Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

AUTOSTRADE SICILIANE: EMERGENZA PERICOLO, 3 GIORNI FA L’ULTIMO APPELLO

ACU, Associazione Consumatori Utenti. Non più tardi di tre giorni fa l’ultimo appello di questa Associazione sull’assurdo modo di concepire e di gestire la Concessionaria autostradale CAS, dopo l’ennesima vita umana spezzata
Messina , 11/07/2013 - Non più tardi di tre giorni fa l’ultimo appello di questa Associazione sull’assurdo modo di concepire e di gestire la Concessionaria autostradale CAS, con sede legale nel territorio comunale di Messina, aveva suscitato parecchio scalpore sui media, poiché non è accettabile che l’utenza rimanga vittima di perverse logiche politiche, fini a se stesse.
Solo dopo l’ennesima vita umana spezzata, un rappresentante della politica, dopo lunga pausa di riflessione (dal 2008 siede all’ARS), ha ritenuto di intervenire sul tema. Nello specifico, essendo l’interessato medico di professione, non pretendevamo certo, su viabilità e trasporti, proposte dal contenuto, per quanto lungamente ponderato, altisonante. Pur apprezzandone comunque lo sforzo, ci saremmo aspettati, però, una critica alla “politica delle poltrone” e, magari, un atto ispettivo, un’operazione-verità di svolta sul come e secondo quali priorità, da anni, vengano spesi i fondi introitati dal CAS e da destinare (sembrerebbero oltre 30 milioni/anno!) alle manutenzioni ed alla sicurezza di viadotti e gallerie, da parte di coloro che nel tempo sono stati nominati, appunto, dalla politica, ivi compreso l’attuale Commissario straordinario, in carica ormai dall’ottobre 2012.

Poiché, a questo punto, a parte le solite dichiarazioni di circostanza, la situazione, nell’immediato, appare gravissima e non più gestibile, prima che altri eventi gravi e luttuosi si ripetano, chiediamo l’intervento delle Autorità in indirizzo affinché si proceda in maniera concreta con la chiusura della tratta incriminata e, senza indugio alcuno, con l’effettuazione immediata di lavori di ristrutturazione dei viadotti fatiscenti e delle gallerie ammalorate, onde poter consentire una piena fruizione solo quando saranno ripristinate le condizioni minime di sicurezza, oggi assolutamente mancanti.


La responsabile sportello Messina
Dott.ssa Concetta Piccolo

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