Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

DDL TESTIMONI DI GIUSTIZIA: L’ASSOCIAZIONE TESTIMONI DI GIUSTIZIA INCONTRA IL MINISTRO D'ALIA

Roma, 11/07/2013 - La commissione parlamentare Antimafia dell’Ars ha ascoltato ieri in audizione il presidente dell’Associazione nazionale Testimoni di giustizia, Ignazio Cutrò, a proposito del disegno di legge presentato dalla giunta regionale per l’equiparazione dei benefici riconosciuti ai familiari delle vittime di mafia agli stessi testimoni.
A tale proposito il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Giovanni Ardizzone, e il presidente della commissione parlamentare Antimafia, Nello Musumeci, hanno incontrato a Roma, insieme a una delegazione di testimoni di giustizia, il ministro della Funzione pubblica, Gianpiero D’Alia. Al ministro hanno rappresentato l’esigenza di adottare una norma che consenta sia un riconoscimento morale che un reinserimento sociale e lavorativo dei testimoni di giustizia. Presente all’incontro anche Ignazio Cutrò, Presidente dell’Associazione Nazionale Testimoni di Giustizia.

Da parte sua il ministro della Pubblica amministrazione ha auspicato il varo della legge regionale, e allo stesso tempo ha assicurato la massima attenzione da parte del Governo nazionale per il positivo esito di un apposito disegno di legge già depositato al Senato.

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