Pesce liocorno: a Milazzo un pesce raro che "sembra uscito dalla mitologia"

Straordinario spiaggiamento di un rarissimo Pesce liocorno (Lophotus lacepede) a Milazzo. Un pesce raro che "sembra uscito direttamente dalla mitologia" è stato ritrovato sulle coste siciliane. Nel momento in cui è arrivato a riva, ha rilasciato un liquido denso da una sacca sul suo corpo, un comportamento difensivo che ricorda quello dei cefalopodi 15/02/2026 - Una rara e impressionante creatura marina abissale è stata recentemente ritrovata spiaggiata sulle coste della Sicilia, suscitando l'interesse di scienziati e residenti. Lo spiaggiamento è avvenuto sulla spiaggia del Circolo del Tennis e della Vela Milazzo, proprio davanti al mio centro immersioni (il Capo Milazzo Diving Center). Si tratta del cosiddetto pesce lacepede (Lophotus lacepede) detto anche liocorno, una specie che raramente compare nel Mediterraneo e che assomiglia più a una creatura mitologica che a un pesce comune. L'animale è stato avvistato giovedì sulla spiaggia di Milazzo. Secondo il biologo C...

SOLVEIG COGLIANI, A PALERMO PER LA PITTRICE ROMANA DI ORIGINI MESSINESI

Solveig Cogliani, la pittrice romana di origini messinesi che ha eletto come sua “seconda residenza” la Sicilia e ha allestito una casa-atelier a Patti (Messina) torna in Sicilia
Messina, 12/07/2013 - Da oggi venerdì 12 a domenica 14 luglio sarà infatti a Palermo, in mano pennelli e colori, per affrescare la loggetta della “Domus dei Cocchieri”, b&b in via dell’Alloro.
Solveig Cogliani ha detto “sì” all’amichevole richiesta della famiglia Targia, gestori della struttura. La performance pittorica di questo weekend nasce da lontano. Cogliani era a Messina con i figli per presentare un libro di poesie, quando decise di ripercorre i passi della sua famiglia, e quindi di andare a Lercara Friddi ma anche nella capitale siciliana sulle tracce della nonna Petronilla Caeti. Un amico le consigliò, per la sosta a Palermo, un b&b, “Il mezzanino del Gattopardo”, gestito allora da Mimmo Targia. L’atmosfera del “mezzanino” fu tale – composta com’era di un’accoglienza che aveva tutte le caratteristiche antiche della sicilianità – che lasciò lei traccia di sé, con un disegno sul muro, procedura autorizzatissima e in linea con la sensibilità per il bello della famiglia Targia. “La bella Palermo” – questo il titolo del disegno – le rimase nel cuore.

La Sicilia tutta, anzi, fece l’incantesimo.
Da allora a oggi Solveig Cogliani ha stretto i rapporti. Una casa-studio a Patti, in provincia di Messina. Performance pittoriche a Naso. Iniziative a Siracusa. Esposizioni a Catania, Taormina… E oggi ancora un ritorno a Palermo, lungo la via dell’arte. Per il nuovo b&b dei Targia, la “Domus dei Cocchieri”, le è stato chiesto un affresco, un segno, un’idea. La “domus” è piena di sculture, quadri, fotografie. E antichi fregi scoperti e restaurati. Il “tocco” di Cogliani sarà deposto nella saletta-accoglienza. Due pareti che angolano l’una con l’altra.

Nel pensare al bozzetto per l’affresco, Solveig ha ritrovato in memoria la sua “Bella Palermo”. Tutta sua perché è ricordo distillato da una vecchia foto di un vulcano, con il pennacchio che le ricordava un volto di donna e per lei è rimasto tale. Il vulcano si chiama Hekla e questo è il nome che l’artista ha dato alla figlia. Ma dal vulcano, dalla donna di fumo, dalla giovane Hekla i pensieri hanno percorso tante strade, tante immagini e sensazioni - Mimmo Targia in vespa, i profumi della colazione, i colori delle panelle e della spiaggia di Mondello - e così oggi ha preso l’impegno di affrescare la loggetta della “Domus”, con ”il blu e l’arancio, i colori della mia Sicilia, dei miei quadri, del mare del cielo e della terra che brucia al sole, …parto da qui….non dico altro, vedrete, alla fine, il lavoro compiuto”.
“Non vedo l’ora di cominciare”, conclude. E per chi la conosce sa che è assolutamente vero che non sta nella pelle. Non vede l’ora di trovarsi “immersa dentro Palermo, nel centro di Palermo, la città più bella del mondo, perché è tutto…metropoli, storia, mare, luce, profumi, colori… di fronte al Giardino dell’Alloro, oggi Giardino dei Giusti, dove leggo una frase bellissima: ‘si può sempre dire un sì o un no’”.
Così, da stamattina è nella “domus”, al lavoro. Senza smettere finché non avrà finito.

Nelle immagini, momenti della performance pittorica al Circolo Agatirso di Naso (Messina) dell’estate scorsa (foto Antonella Tassone per iTAM Comunicazione)

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