Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

ALIMINUSA APRE LE PORTE DEL PARCO LETTERARIO ‘G.G. BATTAGLIA’ E ALL’EUROPA ‘CONTADINA’

Aliminusa (Pa), 26/08/2013 – Si è svolta ad Aliminusa, in provincia di Palermo, domenica 25 agosto, la cerimonia di inaugurazione del Parco Letterario intitolato e dedicato a Giovanni Giuseppe Battaglia, poeta e letterato, nato nella stessa Aliminusa e vissuto tra Palermo, Roma, Milano e la Germania, prematuramente scomparso nel 1995.
Alla cerimonia di inaugurazione del Parco erano presenti i familiari del poeta, le sorelle Antonella e Rosa Battaglia, il sindaco e il vicesindaco di Aliminusa, Ignazio e Filippo Dolce, parecchi sindaci dei comuni viciniori, il regista Pasquale Scimeca, cugino del poeta, l’amico di sempre, arch. Vincenzo Ognibene, l’Assessore regionale all’Agricoltura, Dario Cartabellotta, il presidente nazionale dei Parchi letterari Stanislao de Marsanich.

Una cerimonia perfetta nell’organizzazione, molto sentita e partecipata, a testimonianza della levatura poetica e culturale di Giuseppe Giovanni Battaglia, esponente di quel movimento letterario che ha saputo dare voce al mondo contadino, all’ambiente agreste e delle campagne con tutte le tradizioni, i riti, le voci e la fatica: quella fatica ieri indispensabile ed oggi necessaria, che ha reso la campagna e il lavoro dei campi vita e dolore.
“Un evento storico”, è stato definito dal sindaco Ignazio Dolce, “la cui realizzazione è destinata a cambiare in positivo il futuro di Aliminusa. L’istituzione del Parco Letterario “Giuseppe Giovanni Battaglia è stata approvata, all’unanimità dal consiglio comunale di Aliminusa. Il Parco è stato istituito sulla base di una convenzione con la Società Dante Alighieri di Roma, in collaborazione con la Società Paesaggio Culturale Italiano, che garantisce e tutela il marchio di tutti i Parchi letterari Italiani dedicati ai più importanti poeti e scrittori italiani.
“La portata storica dell’evento, che spero determini un reale sviluppo economico per la nostra comunità, - ha detto ancora il sidaco Dolce - è motivata dal fatto che in Sicilia ad oggi sono già presenti due Parchi Letterari, il Parco Letterario “Salvatore Quasimodo” a Modica (RG) e “Giovanni Verga” a Vizzini (CT), per cui la nascita ad Aliminusa del Parco Letterario dedicato al nostro poeta Battaglia, comporta un enorme privilegio ed onore a livello Regionale e Nazionale, in quanto sarebbe il terzo parco letterario in Sicilia, oltre che il quindicesimo parco letterario a livello nazionale”.
Con l’istituzione del Parco Letterario Giuseppe Battaglia il poeta di Aliminusa proietta la sua fama oltre i confini regionali, “infatti, la Società Dante Alighieri, fondata nel 1889 da Giosuè Carducci, è la più importante società in Italia e nel Mondo, che ha il fine di tutelare la diffusione della lingua, dell’arte e della cultura italiana, attraverso una rete articolata di comitati, che costituisce un circuito di informazione e diffusione in grado di raggiungere tutti i continenti”, come ha detto il presidente nazionale Stanislao de Marsanich.
“La comunità di Aliminusa è orgogliosa di avere dato i natali a questo grande poeta - ha detto il vicesindaco Filippo Dolce - che con la sua poesia ha descritto la nostra storia contadina: fatta di sacrifico e sudore nei campi, ma anche fatta di lotta contro le ingiustizie e contro i soprusi del forte contro il debole".

"Infatti per il nostro poeta l’utilizzo del dialetto nella sua poesia ha rappresentato un’arma di riscatto sociale, perché solo il linguaggio schietto e crudo della nostra umile ma onesta vita quotidiana, può rendere efficace, nei confronti degli altri, le nostre passioni, le nostre tradizioni e le nostre speranze per un futuro migliore”, commenta l'avv. Filippo Dolce, vicesindaco di Aliminusa.

« La terra ia vascia, / 
vascia Signuri, /
e si zappa calatu; / 
suduri e suduri / 
ca ia megghiu la morti/.
Un ia iocu zappari / 
si la terra ia vascia / 
e lu zappuni 'un sciddica, / 
si la notti lu viddanu / 
si sonna a zappari / 
sempri la terra vascia»

(Giuseppe Giovanni Battaglia, da La piccola Valle di Alì)

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