Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

FACEBOOK & PRIVACY: 25.000 RICHIESTE DI INFORMAZIONI SUGLI UTENTI, IN UN RAPPORTO IL NUMERO DI RICHIESTE RICEVUTE DAGLI ORGANI DI INTELLIGENCE

Nel primo semestre di quest'anno i governi di tutto il mondo hanno effettuato circa 25.000 richieste di informazioni sugli utenti di Facebook che ha pubblicato oggi la sua prima relazione in materia. Washington ha ordinato la maggior parte delle richieste

Roma, 27 agosto 2013 - Pubblicato oggi il rapporto che ha svelato come 71 paesi hanno effettuato più di 25.000 richieste di dati che interessano circa 38.000 persone. Facebook ha ricevuto tra 11.000 e 12.000 richieste dagli Stati Uniti, dall'India (3245), Regno Unito (1975), Germania (1886) e Italia (1032). Il portavoce di Facebook ha dichiarato che le richieste sono giustificate da motivi che riguardano indagini sulla "crimininalità e la sicurezza nazionale ",. Nel rapporto è specificato che solo il 79 per cento delle richieste dei dati effettuate dagli Stati Uniti sono state evase e circa il 60 per cento quelle complessive.

Nel sito di Colin Stretch, vice presidente e General Cousel di Facebook, lo stesso ha dichiarato in un post del blog che "Combattiamo molte di queste richieste, respingendo quando troviamo le carenze giuridiche e restringendo l'ambito di richieste eccessivamente ampie o vaghe,". "Quando siamo tenuti a rispettare una richiesta particolare, spesso condividiamo solo informazioni base dell’utente, ad esempio il nome."
Nel post continua affermando "trasparenza e fiducia sono valori fondamentali di Facebook". È l'ultima società di tecnologia che elabora un rapporto, seguendo le orme di Google, Microsoft e Twitter.

Secondo Giovanni D’AGATA, presidente e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, questo rapporto è stato reso noto dopo lo scandalo della National Security Agency (NSA) scoppiato nel mese di giugno i cui documenti forniti dall'ex amministratore dell'agenzia di intelligence degli Stati Uniti Edward Snowden sono stati pubblicati da The Guardian e The Washington Post. Ancora una volta è la prova che i social network sono uno degli elementi più invasivi della sfera di riservatezza dei cittadini . Pertanto lo “Sportello dei Diritti” invita gli utenti alla massima attenzione circa i dati forniti facendo presente che anche quegli apparentemente non pubblici possono essere comunque carpiti.

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