Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

MESSINA. UBRIACO, INVESTE 2 PERSONE E SI DÀ ALLA FUGA: ARRESTATO PER OMISSIONE DI SOCCORSO

Messina, 9 agosto 2013 - Nelle prime ore di oggi, nell’ambito dei servizi volti alla prevenzione e repressione dei reati in genere, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Messina hanno arrestato un 27enne messinese ritenuto responsabile di omissione di soccorso a seguito di incidente stradale e guida in stato di ebbrezza. In particolare, i Carabinieri hanno avviato accertamenti dopo che in questa via Consolare Pompea, un uomo alla guida di un motociclo aveva investito due persone e si era dato alla fuga.
Secondo quanto emerso dalle verifiche effettuate dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Messina, intorno alle ore 04,30 circa di oggi, un motociclo, condotto da un giovane, investiva, in rapida successione, prima all’interno e poi appena fuori uno stabilimento balneare, sito in questa Consolare Pompea, una giovane 24enne ed un giovane 28, che procedevano a piedi.

Il conducente del motociclo, dopo essere scivolato a terra si era dato precipitosamente alla fuga, omettendo di prestare soccorso ai due malcapitati, e facendo perdere le proprie tracce. I due giovani, sottoposti a cure mediche, riportavano lesioni rispettivamente giudicate guaribili, per la donna in giorni 4 s.c e per l’uomo in giorni 6 s.c.

I Carabinieri, stante la ricostruzione degli avvenimenti e gli elementi raccolti, rintracciavano, in breve tempo, presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Papardo di Messina, il giovane conducente, identificandolo per CIRAOLO Davide, classe 1986, nato e residente a Messina, già noto alle Forze dell’Ordine, il quale si era recato presso la predetta struttura sanitaria per sottoporsi a cure mediche.
Nella circostanza, durante gli accertamenti effettuati presso la medesima struttura sanitaria, al prevenuto veniva riscontrato un tasso alcolemico pari a 1,51 g/l, superiore a quello previsto dalla vigente normativa fissato in 0,8 g/l (parametro soglia da cui scatta la denuncia penale), inoltre, a causa delle lesioni riportate, veniva ricoverato presso il citato Ospedale.
Il predetto stante la flagranza di reato veniva dichiarato in arresto per omissione di soccorso e guida in stato di ebbrezza.
Al termine delle formalità di rito, il 27enne, su disposizione della competente A.G., è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari presso la citata struttura sanitaria, in attesa di essere giudicato con il rito direttissimo.

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