Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

SCUOLA SICILIA: "SENZA DENARI NON SI CANTA MESSA NE’ SUONA LA CAMPANELLA…"

Palermo, 6 agosto 2013 - "Parafrasando il famoso detto popolare, potremmo dire che "Senza picciuli non suona la campanella"... delle scuole. E' questa la gravissima ed allarmante novità emersa stamattina nel corso dell'audizione, in Prima Commissione all'ARS, dei Commissari delle ex provincie che hanno lamentato all'unisono la gravissima situazione determinata da un lato dall'incertezza normativa e dall'altro dalla poca chiarezza sul trasferimento di fondi da parte della Regione.

Ad essere "ad altissimo rischio" è l'avvio del prossimo anno scolastico per tutti quegli istituti che dipendono dai trasferimenti delle province, sono migliaia e migliaia di studenti, docenti e personale non docente che sono lasciati in un incredibile stato di abbandono."

Lo denuncia Vincenzo Figuccia, vice presidente del Gruppo del PdS-MpA all'Assemblea Regionale Siciliana, che oggi ha preso parte ai lavori della Commissione Affari Istituzionali e che sottolinea come "anche in questa vicenda, appare incredibile il metodo dell'improvvisazione che caratterizza il lavoro del Governo regionale. Alla fretta mediatica di annunciare la fine delle Province non solo non è seguita altrettanta velocità nel predisporre i passaggi successivi ma anzi sta seguendo un incredibile ed intollerabile menefreghismo che sta portando all'esasperazione perfino i Commissari straordinari, che oggi non hanno nascosto la propria preoccupazione."

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