Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

FIGUCCIA: “CROCETTA PAGA IL CONTO DEI PATTI CON I VOLPONI E I LUPONI DEL PD, CACCIATORI DI POLTRONE"

Palermo, 10/09/2013 - "Dopo mesi di annunci e proclami, il Presidente Crocetta si trova a dover pagare il conto dei patti con i volponi e i luponi del PD, che gettando la maschera si mostrano per quello che sono: cacciatori di poltrone.". Lo dichiara il vice capogruppo del Partito dei Siciliani all'ARS, Vincenzo Figuccia da cui viene un insolito incitamento al Presidente della Regione.

"Per Crocetta - spiega Figuccia - la situazione di questi giorno potrebbe essere un'opportunità: dimostri di essere davvero indipendente e dimostri di volere il bene della Sicilia, portando avanti (anzi facendo finalmente partire) la rivoluzione annunciata e non cedendo ai ricatti del PD."

Per Figuccia, davanti al Presidente della Regione ci sono due strade
possibili: "o si dimette e permette di andare a nuove elezioni oppure decide di andare avanti e non cambia alcun Assessore, richiamando quindi al lavoro quei componenti del Governo che considerandosi già revocati hanno di fatto interrotto la propria attività amministrativa."

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