Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

GIARDINI NAXOS: NOTTE DI TERRORE IN HOTEL, I CC ARRESTANO UN CITTADINO UCRAINO

Giardini Naxos (ME), 20 settembre 2013 - Nella nottata del 19 settembre, alle ore 3.40 circa, la Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Taormina riceveva l’accorata richiesta di aiuto da parte di un portiere di notte di una struttura alberghiera di Giardini Naxos. L’operatore inviava tempestivamente nella contrada Recanati la pattuglia della Radiomobile in turno notturno.
Il dipendente di quella struttura, agitato ed impaurito aveva segnalato lo presenza di un cittadino straniero in stato di evidente alterazione psichica che si era presentato poco prima in quella struttura e, nonostante il rifiuto era riuscito ad entrare. L’uomo aveva cercato, in primo luogo, di forzare alcune finestre per poi agire con violenza sulla porta di ingresso, che cedeva sotto la violenza dei colpi. All’interno aveva pesantemente minacciato il personale e cominciato a frugare nei locali della hall e della attigua cucina.

Giunti presso la struttura alberghiera i Carabinieri trovavano il portiere di notte ad attenderli all’esterno con un'altra donna. Proprio in quell’istante l’uomo stava uscendo dall’albergo impugnando un coltello con lama da 20 cm, probabilmente prelevato in cucina. Alla vista dei militari cercava di disfarsi dell’arma buttandola a terra, ma veniva immediatamente immobilizzato. Nella circostanza, l’uomo, probabilmente in grave stato di alterazione per abuso di sostanze alcoliche cercava più volte di colpire i Carabinieri con colpi di testa e calci.
Grazie alla perizia e professionalità della pattuglia intervenuta non vi erano più gravi conseguenze.

Sul posto si richiedeva l’intervento di personale del 118 per la somministrazione di farmaci tranquillanti. La terapia poi richiedeva un ulteriore trasporto e intervento presso l’ospedale di Taormina.

L’uomo veniva dunque identificato in un cittadino ucraino cl.68, domiciliato in Francavilla di Sicilia, e veniva tratto in arresto per resistenza a pubblico ufficiale, tentato furto aggravato, danneggiamento, minacce aggravate, porto di armi ed oggetti atti ad offendere.
Appena rinsavito l’uomo veniva condotto presso il Tribunale di Messina ove l’arresto veniva convalidato.
Nel corso della conseguente udienza lo straniero ammetteva le proprie responsabilità avvalendosi delle facoltà offerte dal rito del patteggiamento. Il giudice lo condannava ad un anno di reclusione con pena sospesa e lo rimetteva in libertà.

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