Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

MAGGIO NUOVO PRESIDENTE DEL CONSORZIO DI TUTELA DEL CERASUOLO DI VITTORIA

Rinnovato il cda che guarda già alle prossime iniziative per promuovere vino e territorio
VITTORIA, 01/09/2013 - Rinnovato il consiglio di amministrazione del Consorzio di tutela del Cerasuolo di Vittoria Docg. Ieri pomeriggio l'assemblea dei soci ha provveduto al rinnovo dei componenti eleggendo Massimo Maggio (Maggio Vini – Vigna di Pettineo) nella qualità di presidente e Arianna Occhipinti (Occhipinti) come vicepresidente.

 Fanno parte del nuovo cda Marco Calcaterra (Avide), Valentina Nicodemo (Judeca), Francesco Ferreri (Valle dell'Acate e presidente uscente), Guglielmo Manenti (Manenti), Rosario Alescio (Tenuta Buonincontro). Il consorzio raggruppa oggi 33 aziende che producono circa un milione di bottiglie di vino Cerasuolo sia Classico che Docg esportato in tutto il mondo. “Siamo pronti ad impegnarci nell'ulteriore promozione del vino e della terra di produzione – spiega il neo presidente Massimo Maggio – Assieme agli altri colleghi produttori presenti nel cda siamo pieni di buoni propositi e non ci manca l'entusiasmo. Continueremo con alcune iniziative già avviate da tempo ma pensiamo anche a nuove attività per aprirci ancor di più ai nuovi mercati, partendo dalla considerazione di poter contare su un vino di grande e riconosciuta qualità, prodotto in un territorio ricco di storia e che può sicuramente rappresentare un'ottima attrattiva.

Il Consorzio anche in sinergia con la Strada del vino Cerasuolo e tutti gli enti territoriali si attiveranno maggiormente per incrementare il Turismo enogastronomico nelle Terre del Cerasuolo”. Il Cerasuolo di Vittoria della tipologia attuale nasce nel 1606, quando fu fondata la città di Vittoria: la sua fondatrice Vittoria Colonna Henriquez, infatti regalò in quell'anno ai primi 75 coloni, un ettaro di terreno a condizione che ne coltivassero un altro a vigneto. Le caratteristiche identificative del Cerasuolo di Vittoria Classico sono uniche e in linea con i vini di tendenza a livello mondiale: i sentori di ciliegia nei vini giovani che nei vini con maggiore affinamento si trasformano in note sensoriali di prugna secca e cioccolato insieme alle caratteristiche di morbidezza e armonicità lo rendono eccellente sia da sorseggiare anche a temperatura più fresca o da abbinare con arrosti di carni bianche e rosse, brasati di manzo, selvaggina e formaggi.

Al Cerasuolo di Vittoria è riservato il massimo riconoscimento qualitativo della Docg (unica in Sicilia), premiando così gli sforzi dei produttori e riconoscendo al vino pregi di assoluta qualità. Il Consorzio che riunisce tutti i produttori di vino è l’organo preposto alla promozione e tutela di questo vino di cui se ne commercializzano poco meno di un milione di bottiglie. Nonostante la crisi dei consumi, i produttori continuano ad ottenere positivi segnali dai mercati investendo soprattutto all’estero come Germania, Inghilterra, Olanda e Stati Uniti dove la qualità del Cerasuolo è già conosciuta e non mancano segnali di interesse anche dai mercati asiatici come il Giappone.

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