Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MILAZZO: CONTROLLI E SEQUESTRI DEI CARABINIERI A TUTELA DELLA PESCA

Milazzo (Me), 2 settembre 2013 - Particolare attività di polizia marittima quella svolta nel fine settimana appena trascorso dai militari della Motovedetta classe 800 “Ganci” di stanza a Milazzo, per la prevenzione e repressione dei reati, che ha consentito si sequestrare circa 17 chili di “tonno rosso”, allo stadio giovanile, rinvenuto in un tratto di mare antistante il capo Milazzo.
Come detto, l’attività di polizia marittima volta alla tutela della conservazione delle risorse della pesca, svolta dall’equipaggio della Motovedetta dell’Arma,
ha consentito di rinvenire in mare all’incirca 17 chili di tonno rosso, allo stadio giovanile, che erano contenuti in 4 spezzoni di rete in nylon chiusa con dei lacci.

Sono tutt’ora in corso accertamenti dei Carabinieri al fine di risalire all’identità dei pescatori, i quali avevano appositamente collocato il pescato in alcune reti legate a delle boe, al fine di eludere un eventuale controllo di polizia marittima.
Dagli accertamenti effettuati dai Carabinieri è emerso che il pesce appena pescato risultava di taglia inferiore ai limiti consentiti per il commercio. Al termine degli accertamenti dei Carabinieri, tutto il pescato veniva sottoposto a sequestro penale ed a seguito delle verifiche di idoneità al consumo da parte del veterinario dell’ASP del Distretto di Milazzo, veniva donato in beneficienza ad un Istituto religioso del luogo.

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