Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

SCHIFANI: "NESSUNA CRISI MA SIAMO PRONTI A QUALUNQUE BATTAGLIA"

Schifani: Noi pronti alla crisi, ma tutto dipende dal Pd. La nota del capogruppo del Pdl al Senato
Roma, 05/09/2013 - “Non siamo pronti a nessuna crisi di Governo, naturalmente tutto dipenderà dai comportamenti degli altri partiti non dal nostro. La posizione é stata sempre chiara. Oggi abbiamo fatto un’articolata capigruppo dove abbiamo registrato la fortissima compattezza di tutti i parlamentari attorno a Silvio Berlusconi e abbiamo
espresso solidarietà nei confronti di alcuni senatori che sono stati indicati dai giornali come presunti traditori. Il gruppo é compatto, unito, pronto a qualunque tipo di battaglia”.

“La documentazione dei giudici svizzeri rivelata dal settimanale Tempi e le notizie pubblicate oggi dal quotidiano Libero svelano la totale infondatezza della sentenza pronunciata sui diritti Mediaset. Se é vero che non soltanto Mediaset e la televisione svizzera, ma anche la Rai comprava regolarmente i diritti tv della Paramount servendosi della mediazione di Frank Agrama a prezzi addirittura comparabili, se ne deduce che questi fosse un intermediario reale e non fittizio. Con questo ulteriore fatto, così come l’inesistenza di prove della presunta cessione di denaro da parte di Agrama al Presidente Berlusconi, risulta evidente che l’intero processo sia stato viziato fin dall’origine conducendo a una sentenza ingiusta, che si dovrebbe correggere”.

Commenti