“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

SICILIA INDIPENDENTE: “DOPO 68 ANNI SEMPRE ATTUALI LE RAGIONI DELL’INDIPENDENTISMO SICILIANO”

Nella ricorrenza del 68° anniversario dell’appello di Andrea Finocchiaro Aprile alla conferenza di Londra, si confermano la validità e l’attualità delle ragioni dell’Indipendentismo siciliano
Palermo, 10/09/2013 - Gli Indipendentisti di lu Frunti Nazziunali Sicilianu ricordano che, il 10 Settembre del 1945, Andrea FINOCCHIARO APRILE, nella qualità di Presidente del Comitato Nazionale del Movimento
per l‘Indipendenza della Sicilia (quello vero), inviò ai Ministri degli Esteri delle “Cinque Grandi Potenze”, nell’imminenza della Conferenza che si sarebbe svolta a Londra proprio in quei giorni, uno storico, appassionato e ben “argomentato” “Appello” per l’indipendenza, appunto, della Sicilia. Ne ricorre, pertanto, il 68° anniversario.

Chiariamo che le Cinque Potenze delle quali parliamo, (Usa, Urss, Gran Bretagna, Francia e Cina), erano, di fatto, le vincitrici assolute della Seconda Guerra Mondiale. E, nella Conferenza di Londra, avrebbero parlato del futuro assetto dell’Europa e del Mondo. Era un “appuntamento” al quale i Separatisti Siciliani non potevano mancare, ancor quando fossero stati considerati ospiti indesiderati.
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Gli Indipendentisti Siciliani, allora, potevano contare sull’appoggio – e spesso anche sulla “militanza” – della stragrande maggioranza del Popolo Siciliano, e da tempo. Avevano, inoltre, alle spalle l’Esercito Volontario per l’Indipendenza della Sicilia che era comandato, con lo pseudonimo di SECONDO TURRI, da Concetto Gallo e che aveva già compiuto prodigi di valore. L’EVIS aveva già avuto i proprio Martiri, in particolare, nell’Eccidio di Randazzo (17 giugno del 1945), nel corso del quale furono uccisi il primo Comandante, che era il Prof. Antonimo CANEPA che aveva usato lo pseudonimo di MARIO TURRI, ed i giovani Carmelo ROSANO e Giuseppe LO GIUDICE. L’EVIS aveva avuto altri Martiri, dei quali non possiamo parlare in questa sede per ragioni di spazio.

Le ragioni dell’Indipendentismo Siciliano erano, peraltro, note anche in campo internazionale (fra l’altro si pensi al MEMORANDUM inviato alla Conferenza di San Francisco, dalla quale, poi, sarebbe nata l’ONU).
Insomma: la Sicilia era veramente in fiamme, senza parlare dei morti per le manifestazioni di Piazza, fra i quali quelli della Via Maqueda del 19 Ottobre 1944.
“La Sicilia rivendica il suo imprescindibile diritto a quella Indipendenza della quale godette per otto secoli ininterrottamente e che è indispensabile per la vita del suo Popolo”, afferma senza complessi Andrea Finocchiaro Aprile.

Il lungo documento così si concludeva: “Nel momento in cui si decidono le sorti del mondo, è bene ricordare che, come scrive un grande storico, gli isolani tenderanno a scuotere il giogo che li opprime e il governo dovrà sempre trattarli da schiavi ribelli o pronti a ribellarsi. In tali condizioni sarebbe vano sperare nel Mediterraneo quella pace auspicata da tutti i popoli della terra. Le Nazioni Unite, che sono oggi chiamate dal destino a realizzare la pace tra gli uomini, non possono trascurare il grande problema siciliano che è problema di libertà e di democrazia nel cuore del Mediterraneo, dove la gente di Sicilia intende elevare una eterna ara di pace e di amore tra i popoli di tutto il mondo. Alle Nazioni Unite, nell’anelito del suo divenire, la Sicilia si rivolge fiduciosa che le promesse fatte all’umanità, di una superiore giustizia, trovino in essa la più santa, onesta e larga applicazione”.
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Per il Governo italiano, guidato da Ferruccio PARRI, fu troppo. E fu troppo anche per Alcide DE GASPERI che gli sarebbe subentrato dopo qualche mese.
Ma neppure i Separatisti poterono cantare vittoria in quanto le ritorsioni e le rappresaglie contro l’Indipendentismo sarebbero state feroci. E dopo qualche settimana Finocchiaro Aprile, Antonino Varvaro e Francesco Restuccia sarebbero stati DEPORTATI all’Isola di Ponza.
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L’FNS “Sicilia Indipendente” si permette di ricordare che le ragioni, gli argomenti ed i Diritti Fondamentali del Popolo Siciliano non furono mai delegittimati o smentiti. Anzi rimangono ancora oggi validi ed attuali, e bene si inseriscono nel dibattito in corso in Europa sul diritto all’Indipendenza delle Nazioni oggi senza Stato.

Il Presidente Il Segretario Politico Nazionale
(Corrado MIRTO) (Giuseppe SCIANO’)

Commenti

  1. Separatismo Siciliano = Mafia

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    1. non dire minchiate!

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    2. Un tempo quando ero ignorante come te anche io lo avrei pensato, adesso da cittadino informato so per certo che la mafia non guadagna niente dall'indipendentismo della sicilia, semmai perde tantissimo, e dunque perchè mai l'indipendentismo dovrebbe andare a braccetto con la mafia? La verità è che ci hanno manipolati e plagiati per vedere nell'unica via di salvezza dell'isola una "trappola", facendoci di riflesso cadere in trappola. La sicilia non si svilupperà mai sotto lo stato italiano, questo è poco ma sicuro, l'unica chance che ha è correre da sola, disfarsi delle mele marce e ricominciare da capo nello spirito di estrema resistenza che caratterizza da millenni l'antichissimo popolo siciliano. Ora e sempre ANimus TUus DOminus

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    3. quant'è llaria a gnuranza

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