Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

TRIBUNALI DI MISTRETTA E NICOSIA, L'ARS APPROVA ODG PER IMPEDIRNE LA CHIUSURA

Ars, lavori d'Aula rinviati a domani, mercoledì 25 settembre alle ore 16
Palermo, 24/09/2013 - L'Assemblea regionale siciliana nella seduta pomeridiana di martedì 24 settembre 2013, presieduta dai vicepresidenti Antonio Venturino e Salvatore Pogliese, ha discusso e approvato le seguenti mozioni: 1) "Iniziative finalizzate alla dismissione e al recupero dei borghi rurali appartenenti al demanio regionale"; 2) Iniziative atte a modificare l'articolo 13 del decreto legislativo n. 205
del 2010 in materia di trattamento di materiali agricoli o forestali naturali non pericolosi, mentre ha incardinato il disegno di legge “Modifiche alla legge regionale 12 gennaio 2012, n. 8. Costituzione dell'Istituto regionale per lo sviluppo delle attività produttive”. L'Aula inoltre ha discusso ed approvato un ordine del giorno “Iniziative a livello centrale per impedire la chiusura dei tribunali di Nicosia (EN) e Mistretta (ME)”.

Il vicepresidente Venturino ha dato lettura della nota di dimissioni di alcuni componenti (Tancredi, Figuccia, Micciché G., Siragusa, Cappello, Milazzo G., Anselmo, D’Asero, Formica) della I Commissione legislativa permanente ‘Affari istituzionali’, pervenuta alla Presidenza il 19 settembre 2013, e della successiva nota di questa stessa Presidenza, del 23 settembre successivo, indirizzata al Presidente della I Commissione medesima.

I lavori d'Aula sono stati rinviati a mercoledì 25 settembre 2013 alle ore 16 con il seguente ordine del giorno:
1) Comunicazioni.
2) Parere, ai sensi dell'articolo 41 ter, comma 3, dello Statuto siciliano, sui progetti di legge costituzionali nn. A.S. 42 e A.S. 363 concernenti modifiche dello Statuto della Regione in materia di procedure per la modifica dello Statuto medesimo.
3) Discussione dei disegni di legge:

- “Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comma 2 dello Statuto recante 'Modifiche dello Statuto della Regione siciliana aventi ad oggetto disposizioni in materia di ripudio della mafia a tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, delle libertà civili, politiche, economiche e sociali'” (n.223/A);
- “Modifiche alla legge regionale 20 aprile 1976, n. 35” (nn. 127-30/A);
- “Modifiche alla legge regionale 12 gennaio 2012, n. 8. Costituzione dell'Istituto regionale per lo sviluppo delle attività produttive” (n. 444/A) (Seguito).

4) Discussioni delle seguenti mozioni:
a) Interventi urgenti per la modifica dell'attuale Piano di gestione dei rifiuti e per la riduzione dei rifiuti indifferenziati in Sicilia; b) Rimodulazione e nuova assegnazione dei fondi di spesa comunitaria dell'Asse 3 e del P.O. F.E.S.R. Sicilia 2007-2013 per evitare il disimpegno automatico delle somme e migliorare l'offerta turistica in Sicilia; c) Iniziative per il rilancio dell'autodromo di Pergusa; d) Soppressione dell'ente porto di Messina e rilancio della "Zona Falcata"; e) Interventi a sostegno delle piccole e medie imprese siciliane titolari di emittenti televisive locali, per il rafforzamento tecnologico-organizzativo e la transizione al sistema digitale terrestre; f) Ripristino nel bilancio regionale del gettito derivante dalle operazioni effettuate in via telematica dalle imprese di revisione riconosciute ed autorizzate ad operare, nel territorio siciliano, dalla competente amministrazione regionale; g) Stabilizzazione dei rapporti di lavoro a tempo determinato; h) Iniziative per attivare le misure di salvaguardia previste dall'articolo 7 dell'accordo tra l'unione europea e il Marocco e promuovere il "Born in Sicily".

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