Senza dimora, la strage silenziosa: 414 morti nel 2025 in Italia, 17 in Sicilia

414 morti senza dimora nel 2025. In Sicilia 17. A gennaio il censimento. Quante sono le persone senza dimora?  Nel 2025 in Italia  hanno perso la vita in strada 414 persone senza dimora. Anche la Sicilia, con 17 decessi rilevati, è parte di questa strage silenziosa , che vede l’età media delle vittime fermarsi a soli 46,3 anni, oltre 35 anni in meno rispetto alla media nazionale. 9 genn 2026 - Ma quante sono in totale le persone senza dimora? Come vivono, quali le loro condizioni e le loro necessità?  A queste domande si proverà a rispondere con il censimento e la conta nazionali, previsti a fine mese nelle 14 città metropolitane, fra cui Palermo, Catania e Messina.  L'azione, promossa da Istat e coordinata da fio.PSD - Federazione italiana degli organismi per le persone senza dimora - è in programma il 26, 28 e 29 gennaio, con il supporto di migliaia di volontari in tutta Italia. Nelle tre città siciliane servono ancora volontari e volontarie , che previa una adegua...

BARCELLONA P.G.: INDIZIATI DEL TENTATO OMICIDIO DEL 32ENNE ALESSANDRO MAGGIO FERMATI DA CC

Barcellona Pozzo di Gotto, eseguito dai Carabinieri il fermo di indiziato di delitto, disposto dalla locale Procura della Repubblica, nei confronti di un padre ed un figlio ritenuti responsabili del tentato omicidio di Alessandro Maggio avvenuto il 25.8.2013.
Barcellona P.G., 9 ottobre 2013 - Nella serata di ieri i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto hanno eseguito il fermo di indiziato di delitto disposto dalla locale Procura
della Repubblica, nei confronti di Antonino Arcoraci cl. 1970 e Luigi Arcoraci cl. 1995, rispettivamente padre e figlio e residenti a Barcellona PG, ritenuti responsabili del reato di tentato omicidio ai danni del 32enne Alessandro Maggio, avvenuto alle 3.30 circa del 25.8.2013.

Stando agli accertamenti eseguiti dai Carabinieri, padre e figlio, nella serata del 25 Agosto, si sarebbero recati a casa della vittima e avrebbero esploso nove colpi di fucile all’indirizzo di Alessandro Maggio, che si trovava davanti alla propria abitazione unitamente alla convivente. Solo il caso ha voluto che, a parte una ferita alla testa riportata dal Maggio, i proiettili abbiano raggiunto solo l’autovettura in sosta, porta e finestre.

Il movente dell’atto sembrerebbe ricondursi a pregressi rapporti conflittuali tra gli indagati e la persona offesa. Le indagini condotte dai Carabinieri sotto la direzione del Sostituto Procuratore Dott. Fabio Sozio, e consistite in complesse attività tecniche ed info-investigative, hanno fatto emergere gravi indizi di colpevolezza nei confronti degli indagati ed il loro pericolo di fuga, nonché di reiterazione del reato.

Per queste ragioni l’Autorità Giudiziaria ha ritenuto opportuno procedere al fermo, e così nella tarda serata di ieri i Carabinieri si sono recati a casa degli Arcoraci, conducendo padre e figlio prima in caserma e successivamente al carcere di Messina Gazzi.
L’incessante attività investigativa ha permesso di fare luce sul grave episodio delittuoso in poco più di un mese dal compimento dello stesso.

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