Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

M5S & NAPOLITANO: UN IMPEACHMENT CIASCUNO NON FA MALE A NESSUNO

25/10/2013 - Il presidente viene accusato di aver "interferito illegalmente nelle attività del Legislativo, dell' Esecutivo e del Giudiziario", e di aver avviato "l' esercizio di una propria funzione governante": che è "inammissibile", "autoritaria" perché non regolata, e "altamente pericolosa perché non sostenuta da alcuna responsabilità politica". Cossiga, sostiene il PDS, ha aperto un "incostituzionale circuito tra partiti
e presidente", e assunto comportamenti da "capo di un partito" violando "un inderogabile dovere di imparzialità". Il tutto, avverte il documento, nella "piena consapevolezza" di essere "al di fuori dell' ordinamento costituzionale". Con la "strumentalizzazione" dei media "per conquistarsi una parte dominante nei conflitti da lui stesso aperti". "Si è fatto portatore di un personale disegno per la soluzione della crisi italiana che prevede lo scavalcamento delle regole fissate dalla Costituzione per modificare la forma di governo e la stessa Costituzione".  (La Repubblica, Aprile 1991)

La Rete è giovane, e i giovani non ricordano. Per questo, in molti, oggi accusano il M5S di "ignoranza" sostenendo che in Italia l'impeachment sarebbe legalmente impossibile.
Li scusiamo. Non possono sapere che nel nostro Paese esiste un precedente relativamente recente di procedura di impeachment nei confronti di un Presidente della Repubblica. La avviò, con tutti i crismi, nel 1991 l'allora PDS (Partito Democratico della Sinistra) verso Francesco Cossiga all'epoca inquilino del Quirinale.

La procedura di impeachment, come da prassi, fu firmata da tutto il gruppo parlamentare del PDS che includeva anche l'attuale Presidente Giorgio Napolitano. Il quale adottò per l'occasione una specie di "linea morbida" sostenendo che Cossiga andasse indotto alle dimissioni.
Il PDS accusava il Presidente nientemeno che di "alto tradimento" e "attentato alla Costituzione". Leggete l'articolo originale di Repubblica che riassume le imputazioni a carico di Cossiga da parte del Partito Democratico della Sinistra. Qualcuno ha una fotocopiatrice?

Repubblica - Aprile 1991
Repubblica - Ottobre 1991

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