“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

TENTA IL SUICIDIO MA VIENE SALVATO DAI CARABINIERI DI MESSINA

Messina (ME), 22 ottobre 2013 - Nella serata del 20 ottobre i Carabinieri della Stazione di Santo Stefano Medio hanno salvato un settantenne messinese, che aveva tentato di suicidarsi legandosi una corda al collo. In particolare, la sera di domenica, alla Stazione Carabinieri di Santo Stefano Medio giungeva una telefonata da parte di un cittadino, il quale segnalava nelle campagne della zona sud la presenza di un uomo con una corda su
una spalla, che si aggirava tra i numerosi alberi di ulivo colà presenti, con chiari intenti suicidi.

 Immediatamente i Carabinieri si precipitavano sul posto ove notavano un uomo che, dopo aver legato la corda ad un grosso ramo di un albero di ulivo, che sporgeva sulla sottostante scarpata, si sistemava il cappio al collo e si apprestava a gettarsi. Intuita la gravità della situazione, nell'immediatezza uno dei militari lo afferrava per le gambe, sollevandolo e l’altro gli allargava il cappio liberandogli la testa, riuscendo, in tal modo, a salvare la vita al malcapitato, impedendogli di fatto di lanciarsi. Successivamente l’uomo, che soffre di crisi depressive, veniva trasportato al pronto soccorso di un nosocomio cittadino ove veniva sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio.

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