Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

TENTA IL SUICIDIO MA VIENE SALVATO DAI CARABINIERI DI MESSINA

Messina (ME), 22 ottobre 2013 - Nella serata del 20 ottobre i Carabinieri della Stazione di Santo Stefano Medio hanno salvato un settantenne messinese, che aveva tentato di suicidarsi legandosi una corda al collo. In particolare, la sera di domenica, alla Stazione Carabinieri di Santo Stefano Medio giungeva una telefonata da parte di un cittadino, il quale segnalava nelle campagne della zona sud la presenza di un uomo con una corda su
una spalla, che si aggirava tra i numerosi alberi di ulivo colà presenti, con chiari intenti suicidi.

 Immediatamente i Carabinieri si precipitavano sul posto ove notavano un uomo che, dopo aver legato la corda ad un grosso ramo di un albero di ulivo, che sporgeva sulla sottostante scarpata, si sistemava il cappio al collo e si apprestava a gettarsi. Intuita la gravità della situazione, nell'immediatezza uno dei militari lo afferrava per le gambe, sollevandolo e l’altro gli allargava il cappio liberandogli la testa, riuscendo, in tal modo, a salvare la vita al malcapitato, impedendogli di fatto di lanciarsi. Successivamente l’uomo, che soffre di crisi depressive, veniva trasportato al pronto soccorso di un nosocomio cittadino ove veniva sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio.

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