Accesso a Medicina, il Tour dei Diritti arriva in Sicilia: tappe a Catania e Palermo, ''illegittimità e anomalie'' del semestre filtro

  Accesso a Medicina, il Tour dei Diritti arriva in Sicilia: tappe a Catania e Palermo. Il Comitato Medicina Senza Filtri porta il dossier con tutte le ''illegittimità e anomalie'' del semestre filtro 15/01/2026 - “L’accesso a Medicina non può essere una lotteria né una selezione a geometria variabile”. È da questa constatazione che prosegue il  Tour dei Diritti , la mobilitazione nazionale promossa dal  Comitato Medicina Senza Filtri  – che riunisce  Studio Legale Leone-Fell & C., Radicali Italiani, Dispenso Academy, Associazione Acquirenti e Associazione Intesa Universitaria  – per denunciare pubblicamente le criticità e le illegittimità del nuovo sistema di accesso ai corsi di Medicina e Chirurgia. Dopo la prima tappa di Napoli, il Tour fa ora  tappa in Sicilia , con due appuntamenti consecutivi: Catania – 16 gennaio , ore  15:00 ,  Palazzo Biscari , via Museo Biscari, 10 Palermo – 17 gennaio , ore  15:00 ,  Astoria Pala...

SANITA': A MESSINA IL PRIVATO PREVALE SUL PUBBLICO, ALTRO CHE TAGLI

Messina, 18/10/2013 - “Saltano i tagli alla sanità” così titolano i giornali per rassicurare sull'esito della legge di stabilità proposta, ma è proprio così? No, infatti il blocco del turn over del personale non consente di incrementare i numeri del personale del comparto già ridotto al lumicino. Da dati del Ministero della salute: il rapporto infermiere /dirigente medico è sceso da 2,9 /1del 2006 a 2,3/1 del 2009 e scende ancora ed è sotto gli occhi di tutti.

A Messina per esempio, girando nei reparti vi è spesso un solo infermiere e un solo ausiliario socio sanitario
- trovare negli ambulatori medici a visitare da soli
- oppure, soluzione più fantasiosa o magica o provvidenziale che gli infermieri in servizio si debbano inventare la formula “dell'uno e trino”......formula tanto comoda a chi dovrebbe organizzare.

Tra l'altro sfugge a quanti deliberano in materia di sanità che, quella pubblica è schiacciata dal dovere di trasparenza, per cui i Cittadini pazienti devono prenotare nei famosi CUP (centri unici di prenotazione) dove si resta ore per avere una risposta e qualche volta nemmeno efficace, mentre sarebbe sufficiente un sistema in rete dove lo stesso personale che ha interesse diretto a “portare lavoro” nella propria struttura, può rispondere “con competenza” alle richieste.

Se non bastasse la difficoltà di accesso, l'esosità dei ticket e il sovrapprezzo di 10 € su ogni ricetta fa preferire il sistema privato a quello pubblico... “concorrenza sleale”?

Sì, se si pensa che a Messina una MOC costa fra ticket e costo aggiuntivo sulla ricetta 45 € e che nel privato è 50 € senza telefonare al CUP (perchè hanno personale dedicato), senza andare dal medico curante per la ricetta e soprattutto senza aspettare le stesse lista di attesa, il gioco è fatto. Ricorrerà al pubblico solo chi è esente e chi soprattutto potrà aspettare.

Auspichiamo si crei quel rapporto virtuoso fra personale responsabile e onesto e i Cittadini nella difesa del Sistema sanitario nazionale che per il suo principio universalistico era il 2° nel mondo, perchè un cambio di rotta dai legislatori appare oggi alquanto difficile.

Alfredo Crupi
Segretario provinciale PRC

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