Sara Campanella: giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo della studentessa vittima di femminicidio a Messina

Giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio a Messina. Il corteo si muoverà fino a Piazza dell'Unione Europea, sede del Municipio.  Per la sua uccisione è stato individuato, quale soggetto fortemente sospettato, Stefano ARGENTINO, 27enne, di Noto (SR), anche lui studente nella stessa facoltà della giovane, rintracciato con il supporto dei Carabinieri di Siracusa. Messina, 1 apr. 2025 - Giovedì 3 aprile 2025, alle ore 19.30 con partenza prevista dal Cortile del Rettorato in Piazza Pugliatti, prenderà avvio una fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio. L'iniziativa, organizzata dall'Ateneo peloritano unitamente a tutte le Associazioni studentesche ed in collaborazione con il Comune di Messina, coinvolgerà la Comunità accademica ed è aper...

ADRIANA FARANDA, DA TORTORICI A MODICA E NOTO PER UNA MOSTRA CONTESTATA NEL NOME DI ALDO MORO

19/11/2013 - Adriana Faranda, la brigatista rossa di Tortorici, in provincia di Messina, la 'postina' delle Brigate Rosse ha esposto i suoi lavori a Noto e Modica, suscitando polemiche e proteste. Uccio Barone, preside della facoltà di scienze politiche di Catania, ha contestato la mostra dell'artista Adriana Faranda: "La Faranda – ha detto Barone - sarà oggi un'artista affermata, si sarà pure dissociata e 'pentita' , ma per me rimane la 'postina' delle Brigate Rosse durante i drammatici 55 giorni del sequestro e dell'assassinio di Aldo Moro".



Dopo avere militato nella lotta armata a Roma, la Faranda nel 1976 entrò a far parte delle Brigate Rosse, col suo compagno Valerio Morucci, dirigendo la colonna romana, con un ruolo di primo piano nel sequestro Moro. Adriana Faranda prese le distanze dalle Brigate Rosse per contrasti sulle scelte strategiche nel 1979. Arrestata il 30 maggio 1979 insieme a Morucci, durante gli anni ottanta si è dissociata dal terrorismo beneficiando delle riduzioni di pena previste dalla legge e uscendo dal carcere nel 1994.
Adriana Faranda è nata a Tortorici, in provincia di Messina, il 7 agosto 1950.

A Famiglia Cristianaraccontò i suoi incontri con Francesco Cossiga, “lui, ministro dell’Interno all’epoca del rapimento, e io, all’epoca, esponente della colonna romana delle Brigate Rosse eravamo come uniti da un filo che veniva dall’aver attraversato quella tragedia, seppur da sponde opposte”. Gli incontri, episodici, diradati nel tempo, cominciarono nella seconda metà degli anni Novanta, “un tentativo di dialogo con chi, negli anni Settanta avevamo considerato nostro nemico. Non potevamo certo recuperare una memoria dei fatti o cercare di ricostruire quei passaggi storici”, dice la Faranda, “potevamo però ricostruire una memoria dell’anima, recuperare come persone coloro che avevamo tragicamente vissuto come dei simboli da abbattere. Era un progetto che avrebbe dovuto coinvolgere più persone. Cominciammo con Cossiga e lo trovammo subito disponibile, ma la cosa non andò oltre”.

Commenti

  1. Ma non si vergogna! Come fa a ritenersi un artista con questo penoso e vergognoso passato: https://it.wikipedia.org/wiki/Adriana_Faranda

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