Sara Campanella: giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo della studentessa vittima di femminicidio a Messina

Giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio a Messina. Il corteo si muoverà fino a Piazza dell'Unione Europea, sede del Municipio.  Per la sua uccisione è stato individuato, quale soggetto fortemente sospettato, Stefano ARGENTINO, 27enne, di Noto (SR), anche lui studente nella stessa facoltà della giovane, rintracciato con il supporto dei Carabinieri di Siracusa. Messina, 1 apr. 2025 - Giovedì 3 aprile 2025, alle ore 19.30 con partenza prevista dal Cortile del Rettorato in Piazza Pugliatti, prenderà avvio una fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio. L'iniziativa, organizzata dall'Ateneo peloritano unitamente a tutte le Associazioni studentesche ed in collaborazione con il Comune di Messina, coinvolgerà la Comunità accademica ed è aper...

CAPO D’ORLANDO: SCOPERTO E ARRESTATO IL RAPINATORE della banca di ragusaRI

I Carabinieri di Capo d’Orlando hanno tratto in arresto, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Patti, su richiesta della Procura della Repubblica, Luciano Irrera, 32enne messinese, già noto alle Forze dell’Ordine, perché accusato della rapina aggravata commessa lo scorso 8 ottobre presso l’istituto di credito Banca Popolare di Ragusa di Capo d’Orlando. I Carabinieri, a seguito di una serrata attività investigativa, sono riusciti ad individuarne l’autore.
L’ 8 ottobre scorso, giungeva alla Centrale Operativa una chiamata da parte del direttore dell’istituto di credito in quanto era stata appena compiuta una rapina. Subito diverse pattuglie dell’Arma locale si portavano sul posto ma il malvivente si era già dato alla fuga.

Dal racconto dell’accaduto da parte del direttore e degli impiegati di banca, dei clienti al momento presenti all’interno dell’istituto e dalla visione delle immagini estrapolate dal sistema di videosorveglianza a circuito chiuso, i Carabinieri hanno ricostruito cosa è avvenuto. In particolare, un uomo con accento siciliano, alto con il naso sporgente, non travisato e sotto la minaccia di un taglierino, faceva irruzione nella banca. Lo stesso si faceva consegnare 10.000 Euro e dopodiché si dava alla fuga dileguandosi a piedi per le vie circostanti.
I militari della Stazione di Capo d’Orlando, in occasione del sopralluogo, estrapolavano quindi il fermo immagine del video che aveva ripreso tutti i momenti della rapina. Proprio queste ultime hanno permesso di incastrare Luciano IRRERA. Dagli accertamenti effettuati, mettendo a raffronto le immagini estrapolate della banca con diverse foto di pregiudicati della provincia, i Carabinieri hanno constatato la corrispondenza e la compatibilità dei due volti.

Ieri, pertanto, i Carabinieri, dopo che il Tribunale di Patti aveva emesso la sentenza su richiesta della locale Procura che aveva concordato le risultanze investigative, hanno fatto irruzione nell’abitazione di IRRERA nel Rione Torre Vittoria e tratto in arresto il pregiudicato conducendolo poi presso la Casa Circondariale di Messina Gazzi in attesa dell’interrogatorio di garanzia.
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Messina, due cittadini rumeni arrestato dai Carabinieri per furto aggravato

Prosegue serrata l’azione di prevenzione dei reati di natura predatoria e di contrasto alla criminalità dei Carabinieri della Compagnia di Messina Centro, con l’esecuzione di numerosi servizi sul territorio.
In tale contesto operativo, nella tarda serata di ieri, a Messina, in via Industriale, i militari della Stazione di Camaro hanno tratto in arresto i cittadini rumeni Ekrem Mustafa’,classe 91, ed Emirah Ali’, classe 88, entrambi domiciliati a Messina, per furto aggravato.
In particolare, i prevenuti sono stati sorpresi dai militari, dopo che avevano prelevato poco prima un ciclomotore, parcheggiato nei pressi di un officina meccanica sita in Via industriale. Immediatamente bloccati, i due sono stati tratti in arresto per furto aggravato e trattenuti in camera sicurezza in attesa del rito direttissimo che sarà celebrato in data odierna.

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