Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

LE MINACCE DI RIINA AI MAGISTRATI DELLA PROCURA DI PALERMO NON VANNO SOTTOVALUTATE

Minacce ai magistrati della Procura di Palermo. Avviso Pubblico: garantire la massima sicurezza, non abbassare la guardia. Istituzioni e persone informate collaborino alla ricerca della verita'
Firenze, 14 novembre 2013 - Le minacce che un noto ergastolano condannato per mafia ha lanciato alcuni giorni fa nei confronti dei magistrati della Procura della Repubblica di Palermo impegnati in delicate indagini inerenti il rapporto tra il mondo delle mafie e soggetti esterni alle stesse vanno condannate e respinte con forza, così come le ingiuriose offese espresse nei confronti del dottor Giovanni Falcone.
Ai magistrati palermitani, Avviso Pubblico esprime la più viva e sincera solidarietà e vicinanza, nella certezza che non saranno queste bieche intimidazioni, né le altre intollerabili e vergognose minacce di cui si è avuta notizia nei giorni scorsi, a fermare il loro difficile, duro ma necessario lavoro di investigazione.

Alle autorità e alle istituzioni preposte, Avviso Pubblico chiede di adoperarsi per garantire la massima sicurezza e incolumità al dottor Di Matteo e ai suoi colleghi, e di non abbassare la guardia.

La ricerca e la scoperta della verità sulle stragi che agli inizi degli anni novanta del XX secolo hanno insanguinato l’Italia e minacciato pesantemente la nostra Repubblica necessitano della collaborazione da parte di tutte le istituzioni e di tutte le persone che, a vario titolo, sono in possesso di informazioni utili per l’affermazione della giustizia.

Commenti