“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

LE MINACCE DI RIINA AI MAGISTRATI DELLA PROCURA DI PALERMO NON VANNO SOTTOVALUTATE

Minacce ai magistrati della Procura di Palermo. Avviso Pubblico: garantire la massima sicurezza, non abbassare la guardia. Istituzioni e persone informate collaborino alla ricerca della verita'
Firenze, 14 novembre 2013 - Le minacce che un noto ergastolano condannato per mafia ha lanciato alcuni giorni fa nei confronti dei magistrati della Procura della Repubblica di Palermo impegnati in delicate indagini inerenti il rapporto tra il mondo delle mafie e soggetti esterni alle stesse vanno condannate e respinte con forza, così come le ingiuriose offese espresse nei confronti del dottor Giovanni Falcone.
Ai magistrati palermitani, Avviso Pubblico esprime la più viva e sincera solidarietà e vicinanza, nella certezza che non saranno queste bieche intimidazioni, né le altre intollerabili e vergognose minacce di cui si è avuta notizia nei giorni scorsi, a fermare il loro difficile, duro ma necessario lavoro di investigazione.

Alle autorità e alle istituzioni preposte, Avviso Pubblico chiede di adoperarsi per garantire la massima sicurezza e incolumità al dottor Di Matteo e ai suoi colleghi, e di non abbassare la guardia.

La ricerca e la scoperta della verità sulle stragi che agli inizi degli anni novanta del XX secolo hanno insanguinato l’Italia e minacciato pesantemente la nostra Repubblica necessitano della collaborazione da parte di tutte le istituzioni e di tutte le persone che, a vario titolo, sono in possesso di informazioni utili per l’affermazione della giustizia.

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