Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

IL RITO DELLA LUCE 2013, SOLSTIZIO D’INVERNO: DIECIMILA STUDENTI QUEST’ANNO A LIBRINO

Conferenza stampa giovedì 5 dicembre alle ore 10,30 nell’aula Magna Liceo Boggio Lera, Via Vittorio Emanuele 346, Catania
Catania, 04/12/2013 - Diecimila studenti partecipano al Rito della Luce-Solstizio d’inverno che quest’anno Librino consegna alla città. Il Rito sarà accolto al liceo Boggio Lera, in via Vittorio Emanuele 346, nei giorni 19, 20, 21 e 22 dicembre 2013 dalle ore 18:30 alle 22. L’evento sarà presentato giovedì 5 dicembre alle ore 10,30 nell’aula magna del liceo Boggio Lera (ingresso da via Quartarone).

Interverranno Antonio Presti, presidente della Fondazione Fiumara d’Arte; il Commissario straordinario della Provincia Regionale di Catania, dott.ssa Antonella Liotta; il sindaco Enzo Bianco; il dirigente scolastico del liceo Boggio Lera, Giusy Lo Bianco; il dirigente scolastico dell’istituto comprensivo Campanella Sturzo di Librino, Lino Secchi, che lo scorso anno ha ospitato il Rito della Luce nella sua genesi; il dirigente scolastico del liceo artistico Lazzaro, Giuseppe Sciuto, che lo ospiterà l’anno prossimo; l’artista Daniela Orlando; l’attore Agostino Zumbo.

Cinquanta scuole di ogni ordine e grado, 10.000 studenti, 250 artisti, 40 poeti, 30 associazioni, 40 fotografi, 200 musicisti, 10 gruppi etnici hanno accolto l’invito della Fondazione Fiumara d’Arte e di Antonio Presti.
Il Rito della Luce è un percorso di suggestioni e immagini; un percorso nella bellezza, intesa come momento essenziale di elevazione dalle semplici passioni umane. Per quattro giorni l’antico liceo cittadino accoglierà l’arte nei suo vari linguaggi come momento di condivisione e conoscenza.

Nel solstizio d’inverno, giorno in cui la luce raggiunge lo Zenit ai Tropici e nel nostro emisfero, quello boreale, si registra la giornata più corta dell’anno. Ma il giorno seguente la luce trionfa sul buio e dalla fine si torna al principio: la luce è, quindi, simbolo di ri-nascita circolare, un’occasione unica per ribadire che bisogna guardare sempre oltre e andare verso una nuova vita.

Il Rito della Luce-Solstizio d’inverno lo scorso anno ha avuto la sua genesi nel cuore di Librino, quartiere periferico della città, dove la Fondazione Antonio Presti – Fiumara d’Arte da oltre quindici anni dedica il proprio impegno sociale e culturale, un quartiere che ha trovato nell’arte e nella poesia il suo nutrimento per la rinascita. È lo stesso viaggio che prosegue verso il centro della città di Catania. Un viaggio realizzato per e con gli studenti delle scuole del nostro territorio che si confrontano attraverso il nobile strumento dell’arte. Per loro e con loro si organizza Il Rito della Luce che segna l’inizio di una nuova epoca, in cui il valore spirituale, della conoscenza e della cultura vincono sul buio del consumismo e sulla caduta dei valori etici e morali.

I giovani di Librino hanno compreso così che la conoscenza è il valore più potente della nostra società contemporanea, un valore che si alimenta, valorizza, cresce e si amplifica nella “condivisione”. I giovani scelgono la cultura e il sapere diventando consapevolmente testimoni e protagonisti di un nuovo percorso. È proprio nella consegna della conoscenza l’anima del Rito.
Ufficio stampa:

Commenti