“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

MONICA VITTI, OMAGGIO ALL'ATTRICE 'MESSINESE', LA PIU' POLIEDRICA DEL CINEMA ITALIANO

Fu un lungo corteggiamento quello che Gianni Minà e gli autori di Blitz fecero 30 anni fa a Monica Vitti e che lunedì 30 dicembre alle 23.20 su Rai3 viene riproposto, nella Stagione dei Blitz, come omaggio alla più poliedrica attrice del cinema italiano
28/12/2013 -
La Vitti, che fu compagna all'Accademia d'arte drammatica Silvio D'Amico di colleghi come Luca Ronconi e Warner Bentivegna, viene raccontata con i film dell'incomunicabilità e del disagio esistenziale di Michelangelo Antonioni ma anche con quelli geniali della commedia all'italiana. Insomma da "L'Avventura", "La Notte" e "L'eclissi" a "La ragazza con la pistola" di Mario Monicelli che valorizzò la sua verve anche di grande attrice comica. Memorabili ancora adesso sono le sue battute in questo film che ironizzava la morale dell'epoca: “Un pezzo di mammo sono” o “Una motta stai baciando”.


Monica Vitti si fece coinvolgere in una “diretta” televisiva, ponendo una sola condizione: di poter portare i suoi amici più cari, quelli con cui passava le serate a cantare e ridere sulle contraddizioni della vita: Paolo Conte, che come De Andrè in televisione non andava quasi mai e che con Monica (a cui aveva dedicato Avanti Bionda) fece un duetto, e poi il regista Duccio Tessari, Gigi Proietti, che per lei cantò in diretta da Castel Sant'Angelo dove avevano partecipato insieme al film Tosca di Gigi Magni e ancora Gino Paoli, che le dedicò un paio di canzoni da vero innamorato sostituendosi per qualche minuto al compagno di Monica, il regista Roberto Russo, ed infine Gianni Morandi che, imbracciata la chitarra, costrinse perfino il pubblico dello studio Fiera 2 di Milano a cantare una vecchia ed azzardata canzone in dialetto romagnolo e l'inno di tutti gli avanspettacoli: “Andò vai, se la banana nun ce l'hai”.

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