Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

CULTURA A MESSINA. GIUSEPPE MINISTERI: “BASTA CHIACCHIERE, SI PARLI SULLA BASE DI RISCONTRI AMMINISTRATIVI”

Il “niet” Dell’ars ad un emendamento della finanziaria presentato dall’on.le Marcello Greco nega al comune di Messina quel contributo straordinario di 250mila euro che sarebbe servito a metter su una stagione di spettacoli per al Teatro Vittorio Emanuele. “Un passo indietro in assemblea regionale era prevedibile”, afferma Giuseppe Ministeri, presidente Daf – associazione culturale. “Dopo questo ennesimo schiaffo, chiediamo a Palazzo Zanca impegni precisi sul fronte ‘cultura’, basati su atti amministrativi, non più promesse”

Messina, 15 gennaio 2014 - Era il 19 dicembre quando una delegazione della Commissione consiliare Cultura del Comune di Messina, capeggiata dal presidente Avv. Piero Adamo, veniva ricevuta a Palermo dall’omonima Commissione dell’Ars, presieduta proprio dal deputato messinese Marcello Greco, per perorare l’esigenza di una programmazione culturale in città. In quell’occasione, la delegazione era riuscita a strappare all’Assessore Regionale Michela Stancheris la promessa di un contributo straordinario di 250mila euro, da destinarsi formalmente a Palazzo Zanca per sostenere un “programma di eventi” nel maggiore teatro cittadino.

Il contributo sarebbe dovuto arrivare con l’approvazione di un apposito emendamento nell’ambito della Finanziaria regionale, in discussione in questi giorni all’Ars. Ma l’emendamento ieri ha ricevuto il voto negativo dell’Aula: l’ennesimo schiaffo morale per la città di Messina, che si aggiunge alla legittima, ed anzi “tardiva” presa di posizione della Regione di avvalersi della possibilità di nominare i componenti del Consiglio di Amministrazione del Teatro Vittorio Emanuele.

“Non c’era bisogno di una palla di vetro per prevedere che un contributo di 250.000€, nell’ambito di una Finanziaria regionale di ‘lacrime e sangue’, non sarebbe mai stato accordato al Comune di Messina”, afferma Giuseppe Ministeri. “Palazzo Zanca aveva garantito che questa somma sarebbe arrivata da Palermo: su quella che sembrava una ‘certezza’ era stato impostato un programma di eventi artistici, si erano stilati piani, erano stati presi accordi. Ma la ‘certezza’ si è trasformata nell’ennesima promessa non mantenuta, e adesso rischia di saltare del tutto una programmazione culturale in città”.

“Come operatori culturali, chiediamo all’Assessore Comunale, prof. Tonino Perna, e alla Commissione Consiliare alla Cultura di prendere impegni precisi”, conclude Ministeri. “Impegni che non si basino più su vaghe promesse, ma su concreti atti amministrativi”.




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