Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MAXIPROCESSO PALERMO: IN TV LA NUOVA STAGIONE DELLA LOTTA ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA IN SICILIA

Il Maxiprocesso rappresenta l’evento giudiziario con il quale lo Stato apre una nuova fase della lotta alla criminalità organizzata in Sicilia. Paolo Pezzino: "Il Maxiprocesso è un punto di partenza importante; non si tratta infatti del primo processo, ma decisivo è stato l’impegno delle Istituzioni." Nella puntata de Il Tempo e la Storia i documenti filmati di alcuni dei passaggi più significativi di quello storico processo...

08/01/2014 - Nuovo appuntamento con "Il Tempo e la Storia", in onda mercoledì 8 gennaio alle 13.10 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia, ch. 54 del Digitale Terrestre e ch. 23 Tivù Sat. Il Maxiprocesso rappresenta l’evento giudiziario con il quale lo Stato apre una nuova fase della lotta alla criminalità organizzata in Sicilia. A Palermo il 4 febbraio 1986 nell’aula bunker dell’Ucciardone, appositamente costruita per l’occasione, inizia il Maxiprocesso. Sono quasi 500 i rinviati a giudizio. Dietro le sbarre ci sono boss del calibro di Luciano Liggio, Michele Greco e Pippo Calò. A presiedere la corte c’è Alfonso Giordano, tra i giudici a latere Piero Grasso e il Pubblico Ministero è Giuseppe Ayala.

Le indagini sono state svolte da Paolo Borsellino, Antonino Caponnetto, Giuseppe Di Lello, Leonardo Guarnotta e Giovanni Falcone. Determinanti sono state le deposizioni dei pentiti Tommaso Buscetta e Salvatore Contorno. Sul piano della rappresentazione che si dà dello Stato nella lotta alla mafia – commenta lo storico Paolo Pezzino – il Maxiprocesso è una svolta, un punto di partenza importante; non si tratta infatti del primo processo, ma decisivo è stato l’impegno delle Istituzioni. Nella puntata de Il Tempo e la Storia i documenti filmati di alcuni dei passaggi più significativi di quello storico processo, le deposizioni degli imputati, i commenti e le interviste ai suoi protagonisti, giudici e magistrati impegnati nella lotta alla criminalità e al rispetto della legalità.

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