Accesso a Medicina, il Tour dei Diritti arriva in Sicilia: tappe a Catania e Palermo, ''illegittimità e anomalie'' del semestre filtro

  Accesso a Medicina, il Tour dei Diritti arriva in Sicilia: tappe a Catania e Palermo. Il Comitato Medicina Senza Filtri porta il dossier con tutte le ''illegittimità e anomalie'' del semestre filtro 15/01/2026 - “L’accesso a Medicina non può essere una lotteria né una selezione a geometria variabile”. È da questa constatazione che prosegue il  Tour dei Diritti , la mobilitazione nazionale promossa dal  Comitato Medicina Senza Filtri  – che riunisce  Studio Legale Leone-Fell & C., Radicali Italiani, Dispenso Academy, Associazione Acquirenti e Associazione Intesa Universitaria  – per denunciare pubblicamente le criticità e le illegittimità del nuovo sistema di accesso ai corsi di Medicina e Chirurgia. Dopo la prima tappa di Napoli, il Tour fa ora  tappa in Sicilia , con due appuntamenti consecutivi: Catania – 16 gennaio , ore  15:00 ,  Palazzo Biscari , via Museo Biscari, 10 Palermo – 17 gennaio , ore  15:00 ,  Astoria Pala...

TESTIMONI DI GIUSTIZIA, CUTRO': “MAURIZIO SEBASTIANO MARCHETTA NON E’ UNO DI NOI”

Due giorni fa la Corte d’Appello di Messina ha assolto gli imputati del processo “Sistema”, Carmelo Bisognano e Carmelo D’Amico, dalle accuse loro rivolte da Maurizio Sebastiano Marchetta, imprenditore noto alle cronache giudiziarie messinesi/barcellonesi
17/01/2014 - L’Associazione Nazionale Testimoni di Giustizia e il suo presidente Ignazio Cutrò, a seguito della sentenza, protestano per l’attribuzione, ad opera di “una parte dell’informazione” dello status di “testimone di giustizia” nei confronti dello stesso Marchetta.
“E’ una questione di rispetto nei confronti di quanti hanno messo a repentaglio la propria vita schierandosi apertamente contro le mafie e dalla parte dello Stato, ben sapendo cosa questo avrebbe comportato” spiega Cutrò. “Marchetta - aggiunge - non è testimone di giustizia: non è negli elenchi del Ministero dell'Interno e a quanto pare i magistrati non hanno creduto alle sue teorie”.

“A differenza di Marchetta - sottolinea Cutrò - noi testimoni di giustizia non siamo mai stati fotografati dai Carabinieri in compagnia di boss mafiosi, né è mai stata richiesta, per noi, la trasmissione degli atti per concorso esterno. Siamo persone oneste e specchiate - sottolinea - che hanno pagato e continuano a pagare per aver avuto il coraggio e la forza di denunciare. Siamo uomini e donne credibili, che hanno lottato fianco a fianco con i magistrati, con lealtà e dignità. Lo stesso Marchetta - asserisce Cutrò - dovrebbe smetterla, finalmente, di spacciarsi per ciò che non è”.

Anche l’eurodeputata Sonia Alfano, presidente della Commissione Antimafia Europea, a poche ore dalla sentenza, aveva fatto rilevare tale anomalia, sottolineando come fosse emersa “la vera natura delle dichiarazioni mendaci di Maurizio Sebastiano Marchetta”. “Adesso - aveva aggiunto Sonia Alfano - una certa stampa smetta di definirlo ‘testimone di giustizia’: non lo è mai stato e, a quanto pare, mai potrà esserlo”.


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