Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

CROCETTA: “ZONE FRANCHE URBANE, PECCATO CHE UNA PARTE DELLA POLITICA NON SAPPIA CHE SONO GIÀ STATE AVVIATE”

Palermo, 7 feb. 2014 - “Sono veramente sorpreso per le dichiarazioni fatte da qualcuno sulle zone franche urbane, una parte centrale dell'attività del primo anno del governo Crocetta. Se si andasse a vedere sul sito del Ministero per lo Sviluppo Economico, ci si accorgerebbe che c'è un decreto di approvazione delle Zfu della Regione Siciliana, con allegato l'elenco dei comuni e le cifre loro assegnate. I comuni sono 18, compresi Lampedusa e Linosa, che non ne facevano parte.
Non solo, ma a fronte delle sole tre zone franche inizialmente previste, che erano Gela, Erice e Brancaccio, sono stati inseriti per volontà del governo: Aci Catena, Acireale, Barcellona Pozzo di Gotto, Bagheria, Enna, Giarre, Messina, Palermo - porto, Sciacca, Termini Imerese, Trapani e Vittoria.

Un autogol di alcuni litigiosi politici siciliani che non riescono a capire che Sicilia sta cambiando e che, poiché capiscono solo il linguaggio della rissa, non apprezzano il grande lavoro fatto. La prossima settimana organizzerò una conferenza stampa insieme all'assessore delle Attività Produttive, Linda Vancheri, per illustrare le caratteristiche e il piano di azione. Entro una quindicina di giorni avrò un incontro con tutti i sindaci delle zone interessate. Spero sinceramente che le note che vengono diffuse siano solo frutto della sconoscenza e non della malafede”.


Commenti

  1. Figli e figliastri:perche si sonoscelti quei comuni e quei settori industriali?
    Si vuole, come al solito favorire gli amici degli amici!!!
    Ci vuole maggiore trasparenza.Tutta la Sicilia deve essere zona franca e senza scadenze per le domande, con il criterio: chi prima arriva, prima e' servito, fino ad esaurimento fondi, se non si e' capaci di reperire altri fondi, per esempio dai fondi europei inutilizzati.

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