Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

CROCETTA: “ZONE FRANCHE URBANE, PECCATO CHE UNA PARTE DELLA POLITICA NON SAPPIA CHE SONO GIÀ STATE AVVIATE”

Palermo, 7 feb. 2014 - “Sono veramente sorpreso per le dichiarazioni fatte da qualcuno sulle zone franche urbane, una parte centrale dell'attività del primo anno del governo Crocetta. Se si andasse a vedere sul sito del Ministero per lo Sviluppo Economico, ci si accorgerebbe che c'è un decreto di approvazione delle Zfu della Regione Siciliana, con allegato l'elenco dei comuni e le cifre loro assegnate. I comuni sono 18, compresi Lampedusa e Linosa, che non ne facevano parte.
Non solo, ma a fronte delle sole tre zone franche inizialmente previste, che erano Gela, Erice e Brancaccio, sono stati inseriti per volontà del governo: Aci Catena, Acireale, Barcellona Pozzo di Gotto, Bagheria, Enna, Giarre, Messina, Palermo - porto, Sciacca, Termini Imerese, Trapani e Vittoria.

Un autogol di alcuni litigiosi politici siciliani che non riescono a capire che Sicilia sta cambiando e che, poiché capiscono solo il linguaggio della rissa, non apprezzano il grande lavoro fatto. La prossima settimana organizzerò una conferenza stampa insieme all'assessore delle Attività Produttive, Linda Vancheri, per illustrare le caratteristiche e il piano di azione. Entro una quindicina di giorni avrò un incontro con tutti i sindaci delle zone interessate. Spero sinceramente che le note che vengono diffuse siano solo frutto della sconoscenza e non della malafede”.


Commenti

  1. Figli e figliastri:perche si sonoscelti quei comuni e quei settori industriali?
    Si vuole, come al solito favorire gli amici degli amici!!!
    Ci vuole maggiore trasparenza.Tutta la Sicilia deve essere zona franca e senza scadenze per le domande, con il criterio: chi prima arriva, prima e' servito, fino ad esaurimento fondi, se non si e' capaci di reperire altri fondi, per esempio dai fondi europei inutilizzati.

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