Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

MUOS: LA RETE DEGLI STUDENTI MEDI SICILIA ADERISCE ALLA MANIFESTAZIONE DEL 1° MARZO A NISCEMI

Palermo, 27 Febbraio - La Rete degli Studenti Medi Sicilia ha dato la propria adesione alla manifestazione che si terrà il 1° marzo a Niscemi per chiedere di smantellare le parabole del sistema di telecomunicazione satellitare della marina americana MUOS, che è stato completato appena un mese fa, e le 46 antenne NRTF istallate nella sughereta di contrada Olmo dal 1992. "Il primo marzo saremo a Niscemi per dire ancora una volta no al MUOS e per continuare a sostenere, come abbiamo sempre fatto, l’impegno dei movimenti che fino ad ora hanno denunciato quanto sta accadendo a Niscemi " Lo dichiara Leandro Bianco, Portavoce regionale della Rete degli Studenti Medi.


Aggiunge Bianco: "Non ci stancheremo mai di portare avanti le battaglie per la difesa del territorio e dell'ambiente; la lotta contro le mafie, la promozione dei diritti umani, l'impegno per la pace e contro la militarizzazione, impegno che, ci piace ricordare, in Sicilia era già iniziato 30 anni fa a Comiso attraverso la lotta contro gli euromissili, di cui l'allora segretario regionale del Partito Comunista Italiano Pio La Torre era stato uno dei principali protagonisti; e poi ancora le battaglie per la salvaguardia della difesa della salute umana e più in generale per la democrazia e la libertà."

Infine dice: "Noi non ci fermeremo finché il Muos e le 46 antenne non verranno smontati e finché il sogno di Pio La Torre, ovvero che la Sicilia diventasse una terra di pace e di accoglienza, non rimanga utopia ma diventi realtà."

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