Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

TURISMO, LA FISASCAT INVITA IL MINISTRO FRANCESCHINI A SOSTENERE POLITICHEPER IL LAVORO E LO SVILUPPO

Roma, 28/02/2014 - Turismo comparto strategico e volano per la ripresa economica ed occupazionale del Paese. La Fisascat, all’indomani dell’insediamento del nuovo Governo Renzi, commenta positivamente la dichiarazione del ministro dei Beni Culturali e del Turismo d’Italia Dario Franceschini che, nel rimarcare il valore del più grande patrimonio culturale del mondo, quello italiano, sostiene la necessità di investire nel settore per “recuperare le posizioni perse nella graduatoria” delle mete turistiche europee e mondiali.

“La ripresa passa anche attraverso politiche attive finalizzate al recupero della competitività, con i percorsi di riqualificazione professionale degli addetti del settore garantiti anche dalla contrattazione, e dunque della qualità dei servizi turistici erogati – ha dichiarato il segretario generale aggiunto della Fisascat Giovanni Pirulli. “Occorre ripensare ad una strategia di sostegno al comparto che arrivi anche dal nuovo Governo” ha aggiunto Pirulli riferendosi esplicitamente al varo del decreto Valore Turismo annunciato dal precedente Esecutivo ed ancora in attesa di approvazione.

“Auspichiamo che il dicastero all’uopo costituito si occupi di turismo con la stessa attenzione prestata alla cultura e che il Governo Renzi sia aperto alla concertazione con l’obiettivo di instaurare un sistema di relazioni sindacali avanzato nell’ambito di rapporti istituzionali efficaci ed improntati al dialogo con le organizzazioni sindacali – ha aggiunto il segretario generale della Fisascat Pierangelo Raineri – Alla ripresa del comparto dovrà corrispondere un aumento dei livelli occupazionali ed il rilancio della contrattazione ai diversi livelli per meglio interpretare le peculiarità territoriali e favorire anche dinamiche salariali connesse alla produttività”. “La vera scommessa si gioca tutta nella capacità che ha la contrattazione di favorire dinamiche partecipative – ha concluso Raineri – Dinamiche che, attraverso il sistema della bilateralità nel suo complesso, possono supportare processi di ripresa e di sviluppo”.

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