Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

BROLO: LO SCACCHISTA, CAMBRIA, FONTALBA, E VAI SUL SICURO

Brolo (Me), 19/03/2014 – Si sa, ciò che rende distinguibile l’uomo, non solo per i semplici connotati del fisico, è il carattere. Non l’insieme dei tratti psicologici specifici di ogni persona, ma il carattere, le lettere tipografiche o ‘font’, la serie di caratteri distinti per stile e corpo del computer. Il carattere rende distinguibile l’uomo ma pure vulnerabile: secondo qualcuno, infatti, l’uso di un carattere (o ‘font’) per redigere il titolo di un foglietto sarebbe più che sufficiente a svelare chi lo ha scritto!
Così a Brolo, sembrerebbe essersi messo nei guai Monsignor lo Scacchista, forse un brav’uomo, felicemente sposato in chiesa e divorziato, autore di uno di quei foglietti (o articoli) anonimi che circolano nei bar, nei tabacchini e sulle vetrate delle cabine telefoniche, il cui contenuto - tuttavia - non sembra avere riscosso enorme successo.

Indipendentemente dal clamore mediatico, Monsignor lo Scacchista avrebbe lasciato su quel foglio la sua 'firma' adoperando un ben definito carattere tipografico:
“Ca quannu sbatti cu la petra forti, /
la lancedda ‘ntra ‘n’attimu si sparti”.

Monsignor lo Scacchista sarebbe andato a sbattere contro l’abilità e l’acume investigativo di chi certe cose le sa (o ritiene di saperle) per chissà quali capacità medianiche? Il medium - perciò - avrebbe sgamato Monsignor lo Scacchista identificandolo dal carattere ‘Cambria’ adoperato per redigere il titolo dell’anonimo documento. Se non fosse che una vera sciocchezza, davvero una cosa di poco conto, un'imprudenza semplice quanto un abbaglio, sarebbe da considerarsi una falsa accusa, una calunnia, quantomeno in senso morale:

“Tre cose teme il mio cuore,
per la quarta sono spaventato:
una calunnia diffusa in città,
un tumulto di popolo
e una falsa accusa:
tutto questo è peggiore della morte...”.
(Siracide 26).

Ovviamente è la Bibbia, Monsignor lo Scacchista, che denota abilità linguistica e di pensiero, certamente lo saprà, ma non necessariamente tutti sono tenuti a saperlo.

Cosa dice il volantino ‘incriminato’? E’ un divertissement godibile e articolato, ben scritto: una vera e propria partita a scacchi giocata sullo scacchiere di una cittadina al momento ‘sbarruvata’ e in procinto di tornare a votare per le elezioni amministrative: male se i cittadini brolesi ("pedine più o meno consapevoli del gioco e dei suoi raggiri”, come scrive Monsignor lo Scacchista) non sapranno leggervi la morale e votare bene, evitando il peggio; evitando, cioè, di farsi raggirare da P. il Re e dal Maestro.

Ma per il medium la divinazione vale più della morale e si fa beatitudine, orgasmo e voluttà la strabicissima ossessione di avere sgamato l’amanuense, Monsignor lo Scacchista, che usa il Cambria per le sue verbosità. In effetti i font ‘Cambria’, sono tra i più usati al mondo, facendo parte dei nuovi tipi di carattere inseriti in Windows Vista e Office 2007, creato dal disegnatore Ian Koshnick nel 1989 per la sua compagnia, Cambria Publishing.

Per scrivere trattati anonimi, allora, che font bisognerebbe usare per non farsi sgamare dai medium?

Magari ‘Font...alba’, liscia o gassata! Ma essenzialmente analcolica: non dà le traveggole e vai sul sicuro!

d.m.c.
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