Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

ISOLE EOLIE: ARRESTATI RAPINATORI DI BANCA A MALFA, SONO DI MILAZZO E BARCELLONA P.G.

Malfa (ME): Rapinarono la filiale della “Banca Nuova” di Malfa (Isola di Salina). Arrestati due giovani originari di Milazzo e Barcellona P.G.
7 marzo 2014 - I Carabinieri della Compagnia di Milazzo e della Compagnia di Vercelli, nella giornata di ieri hanno dato esecuzione a due ordini di custodia cautelare nei confronti di CATANZARO Gianluca, 35enne milazzese, disoccupato, attualmente domiciliato a Vercelli e CALABRO’ Salvatore, 32enne barcellonese, cuoco, ritenuti gli autori della rapina a mano armata commessa lo scorso 17 settembre 2013 ai danni della Filiale della “Banca Nuova” di Malfa.
Le indagini, dirette dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, hanno permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dei due arrestati.
In particolare, CATANZARO Gianluca è ritenuto essere l’autore della rapina, invece CALABRO’ Salvatore il basista.

Secondo la ricostruzione fatta dagli inquirenti, il 17 settembre 2013 il CATANZARO si è introdotto all’interno della banca con il volto travisato da un passamontagna ed armato di un coltello da cucina, facendosi consegnare la cifra in contanti di duemila euro. Il CALABRÒ, invece, aveva effettuato nelle settimane precedenti degli attenti sopralluoghi della filiale, fingendosi un cliente interessato ad aprire un conto corrente ed ha, inoltre, dato ospitalità al complice subito dopo la rapina.

I Carabinieri della Stazione di Santa Marina Salina sono giunti alla loro individuazione e alla chiara ricostruzione dei fatti, dopo aver raccolto numerose testimonianze, visionato oltre 100 ore di immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza ed analizzato numerosi tabulati telefonici.

Una delle prove decisive è venuta dagli accertamenti tecnici svolti dai Carabinieri del RIS di Messina. Sulla scena del crimine, infatti, era stato rinvenuto il passamontagna usato per travisare il volto durante la rapina. Gli accertamenti di laboratorio hanno dimostrato che lo stesso era di proprietà di CALABRO’ Salvatore, che, avendo pianificato minuziosamente la rapina, aveva fornito al CATANZARO Gianluca anche gli abiti e quant’altro utile al travisamento. Il GIP presso il Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, concordando pienamente con le risultanze investigative, ha emesso le ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti dei due giovani che sono stati raggiunti dai provvedimenti a Vercelli (CATANZARO Gianluca) ed a Barcellona P.G. (CALABRÒ Salvatore).


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