Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

PARCO DEI NEBRODI, LA SPENDING REVIEW INIZIA CON IL PRESIDENTE ANTOCI

Parco dei Nebrodi, la spending review iniziata con il Presidente Antoci, prevedendo già al suo insediamento la riduzione del 20% per i dirigenti e il direttoreSant'Agata Militello, 27 marzo 2014 - I Parchi, nonostante il quasi azzeramento dei costi di gestione, rappresentato tutt’oggi una efficace e insostituibile struttura di gestione del territorio e snodo della rete ecologica Natura 2000 voluta dalla Comunità Europea. La normativa dei Parchi, risalente al 1998, certamente deve essere aggiornata in funzione dell’attuale assetto socio economico della
Regione in generale e dei territori interessati, in particolare, abbandonando antiche logiche corporative che hanno portato i frutti che oggi vediamo.

Al mondo delle aree protette, in questo momento storico, servono uomini e donne che per la propria storia personale e professionale sappiano realmente coniugare sviluppo economico e tutela dell’ambiente facendo anche superare le emergenze economiche ed occupazionali delle popolazioni interessate.

Dalla legge istitutiva dei Parchi in Sicilia prestano oggi servizio, nei 4 parchi regionali, 270 unità. Allo stato attuale all’Ente Parco dei Nebrodi ne lavorano 128 unità, le cui remunerazioni sono previste dal Contratto di lavoro vigente nella Regione Siciliana.

All’atto del suo insediamento, in linea con le direttive volute dal Governo Regionale e di concerto con l’Assessore al Territorio ed Ambiente, Mariella Lo Bello, il Presidente del Parco, Giuseppe Antoci, ha ridotto del 20% la retribuzione di parte variabile di tutti i dirigenti che prestano servizio nel Parco, ivi compresa quella del direttore.

Una vera spending review attuata, tra l’atro, in presenza di contratti in essere e con effetto retroattivo per tutto l’anno già trascorso, nonostante l’insediamento del presidente sia avvenuto il 17 ottobre 2013.

Il Parco dei Nebrodi dunque esempio di virtuosa gestione ed attenzione alla spesa.

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