Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

RAPINA IN BANCA: ARRESTATI I DUE AUTORI DELLA RAPINA DI VIA LONGO

Si tratta di Salvatore Monaco, di 18 anni, domiciliato a Motta S. Anastasia e Federico Alfonso Malvuccio, di 21 anni, di Catania, con precedenti per rapina, furto aggravato e danneggiamento: sono ritenuti responsabili di rapina 
Messina, 18/03/2014 - Nella mattinata odierna, gli agenti della Squadra Mobile e dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, il diciottenne catanese Salvatore Monaco, domiciliato in Motta S. Anastasia, con
precedenti per rapina, ed il ventunenne Federico Alfonso Malvuccio, catanese con precedenti per furto aggravato e danneggiamento, ritenuti responsabili di rapina aggravata. Stamane, verso le ore 10 due giovani facevano irruzione all’interno dell’agenzia della Banca Intesa S. Paolo, sita in via Longo a Messina, e minacciando gli impiegati ed i clienti prelevavano un sacco di plastica trasparente contenente denaro in monete, per l’ammontare complessivo di euro 1600 circa.

Nel darsi alla fuga proteggevano l’uscita dall’istituto facendosi scudo con un’impiegata che trascinavano da un braccio fino alla porta. Gli accertamenti esperiti nell’immediatezza consentivano di ricostruire che, dopo l’irruzione nell’Istituto bancario, i due malviventi di cui uno armato di un grosso coltello, sebbene non brandito, minacciavano i clienti a non ostacolare l’azione delittuosa, intimando, altresì, l’esplosione di colpi d’arma da fuoco nei loro confronti.

All’interno dell’agenzia era presente un agente di polizia che annotava una parte del numero di targa dell’autovettura Fiat 500 utilizzata dai due malviventi, fornendolo alla Sala operativa della Questura, che, con professionale coordinamento, diramava le ricerche alle pattuglie in servizio antirapina della Squadra Mobile e delle Volanti.
Le ricerche avviate Immediatamente consentivano di individuare l’auto segnalata lungo l’asse viario all’altezza del viadotto Bordonaro, che veniva bloccata dai poliziotti, lungo lo svincolo di Messina-Gazzi, dopo un rocambolesco inseguimento.
La perquisizione dell’autovettura consentiva il rinvenimento della somma di denaro poco prima asportata ed il coltello.


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