Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

LUMIA (PD), EUROPEE 2014: “SU DI ME UNA SORTA DI FATWA FEROCE E VERGOGNOSA”


Palermo, 10 aprile 2014 - “Su di me è stato posto un veto. Una sorta di fatwa feroce e vergognosa, priva di argomenti e senza nessuna valida ragione politica”. Lo scrive il senatore del Pd Giuseppe Lumia in una nota pubblicata sul suo sito web www.giuseppelumia.it. “Tre paure - aggiunge - stanno alla base di questo scontro con il sottoscritto e con il presidente Crocetta: la paura delle riforme, la paura del rinnovamento del partito, la paura di scegliere la strada della legalità e dello sviluppo”.
Riguardo alla prima, spiega Lumia, “l’abolizione delle Province, la pulizia e la riforma del settore della formazione professionale, l’introduzione della doppia preferenza di genere … fanno tremare i polsi a qualcuno e mettono in crisi equilibri di potere consolidati anche nel mio Partito”.

“L'altra paura – prosegue – è chiaramente riconducibile ad una vecchia logica di apparato che ancora caratterizza il Pd siciliano. E’ evidente che un Partito aperto alla società, un partito svincolato dalle logiche delle tessere e sempre più legato al valore della partecipazione dei cittadini, delle associazioni, dei movimenti … mette in crisi quella parte di partito che da sempre ha fatto il bello ed il cattivo tempo”.
“L'ultima paura – conclude l’esponente del Pd – può produrre danni incalcolabili. E’ evidente pertanto che voler scindere la legalità dallo sviluppo in una terra come la Sicilia è un’enorme castroneria, oltre che essere una linea politica pericolosissima”.


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