Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

MESSINA: ARCHITETTURA & SOLIDARIETÀ, MOSTRA NEEDS-ARCHITETTURE NEI PAESI IN VIA DI SVILUPPO

Messina 24 aprile 2014 - Anche la Soprintendenza di Messina ospiterà la mostra NEEDS-Architetture nei Paesi in via di Sviluppo, promossa dall’associazione GGAF (Gruppo Giovani Architetti Firenze), da due anni itinerante per l’Italia e già allestita nella facoltà di Architettura di Reggio Calabria, nello IUAV di Venezia e nella Basilica Palladiana di Vicenza. Dal 28 aprile al 7 maggio, sarà visitabile dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13, il mercoledì anche in ore pomeridiane, dalle 14 alle 18, nella sede di viale Boccetta 38, al secondo piano, nei locali dell’Unità Operativa 6, sezione per i beni Architettonici.
L’esposizione che giungerà a Messina, come quindicesima tappa, allestita in loco da Laura Marino, affronta il tema dell’ARCHITETTURA dei BISOGNI in alcuni paesi emergenti, cercando di cogliere aspetti di particolarità tecnica, sociale e culturale che hanno fatto di questi manufatti, seppur nella propria semplicità, vere opere architettoniche. Infatti nasce così il magazzino per lo scalogno, il locale per la lavanderia, i bagni pubblici, la biblioteca in un vecchio mercato distrutto dal fuoco, la scuola elementare, che assume il ruolo di centro di aggregazione in un’area desertica, e molti altri progetti con soluzioni ideate per le necessità quotidiane.
L’iniziativa sostenuta da 9 gruppi, propone 22 progetti realizzati per mostrare un modo “diverso” di fare architettura, essenzialmente basato su necessità primarie, scevro di interessi speculativi, piuttosto orientato su principi etici, che tengono conto delle peculiarità tecniche e culturali dei luoghi.

Riccardo Vadalà

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