Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

MESSINA: ARCHITETTURA & SOLIDARIETÀ, MOSTRA NEEDS-ARCHITETTURE NEI PAESI IN VIA DI SVILUPPO

Messina 24 aprile 2014 - Anche la Soprintendenza di Messina ospiterà la mostra NEEDS-Architetture nei Paesi in via di Sviluppo, promossa dall’associazione GGAF (Gruppo Giovani Architetti Firenze), da due anni itinerante per l’Italia e già allestita nella facoltà di Architettura di Reggio Calabria, nello IUAV di Venezia e nella Basilica Palladiana di Vicenza. Dal 28 aprile al 7 maggio, sarà visitabile dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13, il mercoledì anche in ore pomeridiane, dalle 14 alle 18, nella sede di viale Boccetta 38, al secondo piano, nei locali dell’Unità Operativa 6, sezione per i beni Architettonici.
L’esposizione che giungerà a Messina, come quindicesima tappa, allestita in loco da Laura Marino, affronta il tema dell’ARCHITETTURA dei BISOGNI in alcuni paesi emergenti, cercando di cogliere aspetti di particolarità tecnica, sociale e culturale che hanno fatto di questi manufatti, seppur nella propria semplicità, vere opere architettoniche. Infatti nasce così il magazzino per lo scalogno, il locale per la lavanderia, i bagni pubblici, la biblioteca in un vecchio mercato distrutto dal fuoco, la scuola elementare, che assume il ruolo di centro di aggregazione in un’area desertica, e molti altri progetti con soluzioni ideate per le necessità quotidiane.
L’iniziativa sostenuta da 9 gruppi, propone 22 progetti realizzati per mostrare un modo “diverso” di fare architettura, essenzialmente basato su necessità primarie, scevro di interessi speculativi, piuttosto orientato su principi etici, che tengono conto delle peculiarità tecniche e culturali dei luoghi.

Riccardo Vadalà

Commenti