“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

SANTI WOJTYLA E RONCALLI: UNA CERIMONIA PER SANTI E NON PER POTENTI DELLA TERRA

Il silenzio, tanto caro a Giovanni Paolo II, avrebbe dovuto prendere il posto dei protocolli istituzionali. Preghiera e umiltà per due Santi sorridenti alla gente e non solo ai potenti 
Città del Vaticano, 27 aprile 2014 – Capi di Stato e di Governo. Sinceramente mi sarei aspettato una cerimonia ben più profonda di spiritualità e santità. Avrei sperato in un armamentario protocollare più discreto, solenne quanto sono destinati ad esserlo i doveri e i cerimoniali di di Stato.
Ma avrei conferito alla cerimonia una impronta di interiorità e preghiera, non i toni tipici della parata mediatica per potenti della terra. Ben altro avrebbero voluto e meritato i "due Papi Santi": Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II. Per una volta, considerato che la canonizzazione di due Papi Santi non capita tutti i giorni, nemmeno in Vaticano, avrei stretto la mano e il cuore ai pellegrini che dalle cinque di mattina, ora di apertura, affollavano la Piazza e le vie adiacenti Piazza San Pietro e via della Conciliazione, provenienti da tutto il mondo.

Per questa volta, Capi di Stato, personalità del mondo della politica e della cultura, Reali di Spagna, del Belgio, del Lichtenstein, di Lussemburgo, l'ex Presidente della Repubblica di Polonia, il Presidente del Parlamento Argentino, il Presidente dell'Unione Europea e della Commissione Europea, li avrei accolti con il rigore del protocollo ma poi li avrei fatti accomodare dietro le transenne, come tutti. Ne sarebbero stati contenti pure loro.

Per una volta – così – ho rivalutato la santa Messa domenicale, le chiese di provincia, dove siede al primo posto chi arriva prima. Per pregare. Lo avrei voluto anche solo per questa volta, per umiltà e devozione. Non resta che cercarsi un’altra chiesa, intima e vera, potente di fede e di misericordia, ricca d’amore per il prossimo e per la semplicità. Chiesa per santi e non per potenti della terra.

d.m.c.
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