Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

SANTI WOJTYLA E RONCALLI: UNA CERIMONIA PER SANTI E NON PER POTENTI DELLA TERRA

Il silenzio, tanto caro a Giovanni Paolo II, avrebbe dovuto prendere il posto dei protocolli istituzionali. Preghiera e umiltà per due Santi sorridenti alla gente e non solo ai potenti 
Città del Vaticano, 27 aprile 2014 – Capi di Stato e di Governo. Sinceramente mi sarei aspettato una cerimonia ben più profonda di spiritualità e santità. Avrei sperato in un armamentario protocollare più discreto, solenne quanto sono destinati ad esserlo i doveri e i cerimoniali di di Stato.
Ma avrei conferito alla cerimonia una impronta di interiorità e preghiera, non i toni tipici della parata mediatica per potenti della terra. Ben altro avrebbero voluto e meritato i "due Papi Santi": Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II. Per una volta, considerato che la canonizzazione di due Papi Santi non capita tutti i giorni, nemmeno in Vaticano, avrei stretto la mano e il cuore ai pellegrini che dalle cinque di mattina, ora di apertura, affollavano la Piazza e le vie adiacenti Piazza San Pietro e via della Conciliazione, provenienti da tutto il mondo.

Per questa volta, Capi di Stato, personalità del mondo della politica e della cultura, Reali di Spagna, del Belgio, del Lichtenstein, di Lussemburgo, l'ex Presidente della Repubblica di Polonia, il Presidente del Parlamento Argentino, il Presidente dell'Unione Europea e della Commissione Europea, li avrei accolti con il rigore del protocollo ma poi li avrei fatti accomodare dietro le transenne, come tutti. Ne sarebbero stati contenti pure loro.

Per una volta – così – ho rivalutato la santa Messa domenicale, le chiese di provincia, dove siede al primo posto chi arriva prima. Per pregare. Lo avrei voluto anche solo per questa volta, per umiltà e devozione. Non resta che cercarsi un’altra chiesa, intima e vera, potente di fede e di misericordia, ricca d’amore per il prossimo e per la semplicità. Chiesa per santi e non per potenti della terra.

d.m.c.
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