Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

USURA A MESSINA, LA POLIZIA SCOPRE UN GIRO DI STROZZINI: 4 ARRESTI

La Polizia fa luce su giro di usura nel messinese. Le persone arrestate sono Antonino Catania, Teresa Corsaro, Salvatore Saccà e Francesca Augliera
Arriva ad un importante traguardo il lavoro d’indagine della locale Squadra Mobile che ha permesso oggi di far luce su un radicato giro d’usura nel messinese.
Ad essere raggiunti dalla misura cautelare degli arresti domiciliari sono due uomini e due donne, tutti residenti a Messina, i cui “affari” sono da tempo monitorati dalla Polizia.Questi i nomi degli arrestati: Salvatore Saccà, 47 anni; Antonino Catania di 56 anni; Teresa Corsaro, 56 anni  e Francesca Augliera di 81 anni.
Le intercettazioni ambientali ed il prezioso aiuto delle vittime hanno reso evidenti il modus operandi sui prestiti erogati a persone in difficoltà economiche per somme di denaro che oscillavano tra i 500 e i 3000 euro. Importi iniziali che lievitavano in pochissimo tempo fino a raggiungere somme ben più importanti con interessi usurai che variavano dal 48,67% fino al 470,97%.

Chi, credendo di risolvere una difficoltà temporanea, si rivolgeva al giro di strozzini, si ritrovava in una spirale infinita caratterizzata da continui pagamenti che avevano luogo presso le attività commerciali delle vittime e persino in strada. Stratagemma comune era quello di far credere che il debito non fosse stato contratto con la persona a cui la vittima si era rivolta ma a terzi con i quali il fittizio intermediario si era esposto in prima persona a garanzia del debito. Assenza di accordi scritti, pagamenti in contanti e concessione di nuovi prestiti in costanza del pagamento dei precedenti, modalità tipiche delle relazioni usuraie, hanno caratterizzato per anni l’operato dei quattro agli arresti domiciliari. A seguito dell’ordinanza emessa dal GIP presso il Tribunale di Messina su richiesta del Sostituto Procuratore, gli arrestati dovranno rispondere di usura e favoreggiamento in concorso.

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