Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

CROCETTA CON I FORCONI: “SE LE AZIENDE NON LAVORANO NON POSSONO NEPPURE PAGARE I DEBITI”


Palermo, 4 giu. 2014 - Il presidente ha incontrato oggi una delegazione del movimento dei forconi guidata da Mariano Ferro. Nel corso dell'incontro i rappresentanti del movimento hanno illustrato la gravissima situazione in Sicilia, prevalentemente nel settore dell'agricoltura, a causa delle aste giudiziarie in corso che stanno causando la cancellazione dal mercato di centinaia di aziende. Il presidente ha affermato di condividere le preoccupazioni del movimento, per aver verificato di persona nei territori agricoli e in particolare nel ragusano dove il fenomeno è più diffuso, la situazione oggettiva di crisi.
La giunta regionale su proposta dell'assessore Cartabellotta aveva già nel dicembre scorso approvato e inviato all'Ars un decreto legge voto. Il presidente, nell'annunciare che martedì prossimo in conferenza dei capigruppo proporrà il prelievo urgente di tale dl per inviarlo subito in commissione e in aula, consapevole però che la vicenda potrà essere risolta con una legge nazionale, ha già preso contatti con il sottosegretario Del Rio e con il Ministro degli Interni, Orlando, per verificare la possibilità di un decreto legge del governo nazionale che possa bloccare immediatamente l'attuale situazione di svendita del patrimonio di tanti piccoli e medi imprenditori.

“Occorre agire in fretta, - ha affermato Crocetta - salvaguardando nei contenziosi civili i beni strumentali di produzione lavoro che possono tra l'altro favorire la ripresa e la restituzione del debito, poichè se le aziende non lavorano non possono neppure pagare i debiti.

Nell'attuale fase di ristagno economica nazionale e internazionale, è necessario affrontare la situazione con strumenti di emergenza – conclude il presidente - che aiutino a superare la crisi e la ripresa delle aziende”.
Mariano Ferro si è dichiarato moderatamente soddisfatto, “il governo – ha affermato il leader dei forconi - ha capito che su questa vertenza la priorità è agire con urgenza e dopo diversi incontri questo ha un tono diverso che può dare un risultato concreto, portando il governo nazionale a una presa di coscienza vera, fermando questo mattatoio a danno delle imprese”.
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Il presidente Crocetta incontrerà la stampa il prossimo venerdì 6 giugno, alle ore 11:00 presso la Sala Alessi di Palazzo d'Orleans per illustrare quanto stabilito nel corso del forum sul partenariato e annunciare le prossime iniziative. Intanto, sempre sul tema della programmazione europea, mercoledì a Palazzo d'Orleans alle ore 11:00, il presidente incontrerà i deputati dei gruppi di maggioranza, giovedì sempre alle ore 11:00 incontrerà i gruppi di opposizione.
Il presidente intende chiedere in conferenza dei capigruppo una convocazione d'aula con dibattito specifico sul tema e intende avviare inoltre una serie di confronti su base territoriale, con le amministrazioni, le associazioni e con le organizzazioni dei lavoratori.


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