Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

PRECARI COMUNE DI MESSINA: “SI PORTINO AL TAVOLO LE PROIEZIONI CERTE E DEFINITE"

25 giugno ’14 – “Al di là delle buone intenzioni si deve arrivare al tavolo con proiezioni certe e definite”. Una riunione interlocutoria quella sul piano di stabilizzazione dei precari, vigili urbani compresi, che dovrebbe concludersi entro il 2016 e la Cisl Fp chiede all’Amministrazione comunale di portare dati e numeri concreti ai lavori. “Prima di tutto – sostiene il segretario generale Calogero Emanuele – occorre capire quale sia la quantificazione delle risorse disponibili negli anni 2010-12 e quelli che si libereranno sino al 2016 per effetto delle quiescenze verificatesi negli anni citati. Quindi analizzare le previsioni di quiescenza che si potrebbero verificare visto che, tra gli stessi precari, al 2016, più di cinque unità avrebbero i requisiti pensionistici. Infine bisogna studiare le ipotesi da mettere in campo, che devono essere complessive e non parziali. Vorremmo capire anche quanti e in che modo l'Amministrazione intenda assumere i nuovi dirigenti previsti in pianta organica che dovrebbero andare a coprire i dipartimenti attualmente ad interim. Una procedura concorsuale comporterebbe un prosciugamento esorbitante di risorse a discapito della stabilizzazione”.

Il timore della Cisl Funzione Pubblica è che, con il pretesto della stabilizzazione e con incontri sempre interlocutori, l'Amministrazione nasconda altre scelte che penalizzerebbero i precari. “L'Amministrazione – spiega Emanuele - sa bene che il decreto Renzi allargherà negli anni la forbice per l'utilizzo delle risorse, passando dal previsto 60% per gli anni 2014 e 2015, all’80% (2016-2017) sino ad arrivare al 100% nel 2018, Ciò significa che tutte le risorse derivanti dalle quiescenze future diventeranno disponibili. Questo significa che con una seria programmazione, si può partire da un impiego non inferiore a 18 ore settimanali per portare tutti a regime nel 2016”.

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