Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

SANT’ANGELO DI BROLO: ARRESTATI 2 PLURIPREGIUDICATI PER FURTO DI FUCILI DA CACCIA E MUNIZIONI

Proseguono i servizi di prevenzione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Messina, impegnati in mirate attività per il contrasto dei reati di natura predatoria: 4 persone arrestate per furto, due dai CC della Compagnia di Patti e due da quelli della Compagnia di Barcellona P.G.
Sant’Angelo di Brolo, 23 giugno 2014 -  Nella serata di ieri, una pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Sant’Angelo di Brolo stava effettuando regolare servizio di pattugliamento del territorio opportunamente predisposto per la prevenzione di furti in appartamento. Giunti in prossimità della Contrada Nunziata di Sant’Angelo di Brolo, i militari incrociavano un’autovettura sospetta con all’interno due uomini. I militari fermavano immediatamente l’autovettura per effettuare un controllo più approfondito e subito si accorgevano che i due individui a bordo non erano abitanti della zona.

I due cercavano di giustificare la loro presenza in quella zona rispondendo, con fare visibilmente turbato, di essere li solo per fare una passeggiata. Ulteriormente insospettiti, i militari decidevano di procedere a perquisizione veicolare durante la quale rinvenivano occultati nel portabagagli due fucili da caccia, svariate cartucce e numerosi arnesi atti allo scasso; e occultato nella giacca di uno dei due un porto d’armi uso caccia di proprietà di un uomo residente in quella Contrada, che immediatamente contattato dai militari operanti, affermava di essere appena rincasato nella propria abitazione e di essersi accorto del furto dei suoi due fucili, delle cartucce e del proprio porto d’armi.

Grazie all’immediato intervento, i Carabinieri traevano così in arresto “per furto aggravato in concorso e porto abusivo d’armi e munizioni” i due ladri, identificati in TOSKA PETRIT, cl. 1975, nato in Serbia – Montenegro e residente a Scaletta Zanclea, e MUTISI MENSUR, cl 1986, nato in Serbia – Montenegro e residente a Messina, entrambi pluripregiudicati.

La refurtiva recuperata è stata sottoposta a sequestro e verrà restituita al legittimo proprietario. Il mezzo utilizzato è stato sottoposto a sequestro. Gli arrestati, su disposizione della A.G. venivano trattenuti in camera di sicurezza in attesa dell’odierno rito direttissimo.
______________________
Nella nottata di ieri, intorno alle ore 01.00, i Carabinieri della Stazione di Merì, coadiuvati dai militari di Fondachelli Fantina e dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Barcellona P.G., hanno tratto in arresto BERTE’ Giovanni (cl. 1985), di San Filippo del Mela e D’AMICO Antonino (cl. 1975), di Barcellona Pozzo di Gotto, già noto alle Forze dell’Ordine, sorpresi in flagranza di reato, intenti ad asportare delle lastre di marmo dal cantiere di un imprenditore locale.
Durante la perquisizione veicolare effettuata a bordo del mezzo utilizzato dai malviventi, i Carabinieri rinvenivano un coltello a serramanico del genere proibito e delle forbici che immediatamente venivano sottoposte a sequestro.
Successivamente all’arresto, i militari conducevano i malfattori presso le rispettive abitazioni in regime degli arresti domiciliari, così come disposto dall’Autorità Giudiziaria,
in attesa dell’odierno processo per direttissima.

Commenti