Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

VITTORIA: SOPPRESSIONE SEZIONI STACCATE TAR, NOTA GURRIERI

Vittoria, 16 giugno 2014 - In relazione alla norma, contenuta all'art. 18 dello schema del decreto legge "Pubblica amministrazione", discusso nella seduta del Consiglio dei Ministri del 13 giugno, con cui è prevista la soppressione delle sezioni staccate dei Tribunali amministrativi regionali (precisamente, delle sedi di Pescara, Reggio Calabria, Salerno, Parma, Latina, Brescia, Lecce e Catania) dal prossimo 1 ottobre, l'assessore alla Legalità, Piero Gurrieri, anche nella veste di vicepresidente nazionale di Avviso Pubblico, ha dichiarato: "Si tratta di una misura incomprensibile che rischia di compromettere ulteriormente lo stato della giustizia italiana, senza peraltro essere supportata da reali ragioni di semplificazione o di oculatezza nell'utilizzo delle pubbliche risorse.

Al di là della previsione costituzionale della istituzione di sezioni staccate dei tribunali amministrativi in alcune regioni e dell’assenza delle circostanze di necessità e di urgenza che possano giustificare il ricorso ad un decreto legge, a creare seria preoccupazione è la scomparsa di importanti presidi di legalità, chiamati peraltro a tutelare i diritti dei cittadini nei confronti degli atti delle pubbliche amministrazioni, in territori alcuni dei quali ad altissimo rischio di infiltrazioni criminali. La misura appare oltretutto illogica, anche considerato che alcune delle sedi che si intendono sopprimere, come quelle di Catania e di Lecce, presentano un peso in termini di cause pendenti, e un trend riferito a quelle annualmente instaurate, superiori a quelli delle sedi dei capoluoghi di regione ed addirittura di molti altri tribunali italiani. Per questo, sarà bene che il Governo riesamini tempestivamente questo provvedimento, anche alla luce dei condivisibili rilievi espressi ieri dall'associazione italiana dei magistrati amministrativi e, in particolare, dai presidenti dei Tar di Catania e di Lecce".

Giannella Iucolano

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