Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MESSINA IN MOVIMENTO: ACCORINTI APPLICHI LA COSIDDETTA “NORMA SUGLI AFFITTI D’ORO”

L’applicazione della normativa ha un duplice effetto: permette di disdire in toto gli affitti onerosi delle pubbliche amministrazioni; concede di rinegoziare i canoni di locazione, in virtù del potere contrattuale derivante dal diritto di recesso
Messina, 22/07/2014 - Si mette a conoscenza che il MeetUp Messina in MoVimento ha presentato, in data odierna, al Sindaco Accorinti, all’Assessore Signorino, all’Assessore De Cola e alla Presidente del Consiglio Comunale Barrile una missiva, che inviamo in allegato, nella quale si richiede l’applicazione dell’art.2 bis del decreto-legge 15 ottobre 2013, n.120, sostituito dall’art.24, comma 2-bis, D.L. 24 aprile 2014, n.66, convertito, con modificazioni, dalla L.23 giugno, n.89, ovvero la cosiddetta “norma sugli affitti d’oro”.

La necessità di chiedere quanto sopra nasce da un’analisi dei costi degli affitti passivi (€4.304.467,12 l’anno - rif. Bilancio di Previsione anno 2013) che il Comune di Messina affronta annualmente, che vanno in netta contraddizione con i numerosi immobili di proprietà dello stesso, che risultano essere in stato di non utilizzo o, a volte, anche in stato di totale abbandono.

L’applicazione della suddetta normativa ha un duplice effetto: in prima istanza, permette di disdire in toto gli affitti onerosi delle pubbliche amministrazioni; in seconda istanza, concede di rinegoziare i canoni di locazione, in virtù del potere contrattuale derivante dal diritto di recesso.
Il gruppo di cittadini attivi, Messina in MoVimento Meetup, vogliono così invitare, gli organi interessati, a voler operare una severa analisi delle locazioni passive in corso, al fine di sfruttare il provvedimento su esposto, per ottenere un taglio radicale della spesa improduttiva, nell’interesse della comunità messinese. Si aspetta pronta risposta da parte dell' amministrazione comunale.

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