Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

MESSINA, AUTONOMISTI: "ACCORINTI SUL PONTE SULLO STRETTO NON CONOSCE O FA FINTA DI IGNORARE I MECCANISMI"

La nota del Segretario dei Democratici Autonomisti, Comitato Provinciale di Messina, Lucio Crupi. L’annuncio del sindaco Accorinti di rivendicare per Messina una serie di misure costituisce un segnale di risveglio della politica locale. Tra le richieste vanno operate le opportune distinzioni, tra ciò che è possibile realizzare e quanto appare frutto di propaganda o di scarsa conoscenza dei fatti
Messina, 25/08/2014 - L’annuncio del sindaco Accorinti di rivendicare per Messina da parte del governo nazionale una serie di misure, costituisce un segnale di risveglio della politica locale. Naturalmente tra le richieste vanno operate le opportune distinzioni, tra ciò che è possibile realizzare e quanto appare frutto di propaganda o di scarsa conoscenza dei fatti.

In particolare non può che destare sorpresa la proposta di Accorinti di ottenere per Messina le somme delle opere compensative per il Ponte sullo Stretto. E questo non perché non sia una buona idea, ma a causa dei meccanismi legislativi, che il sindaco di Messina non conosce o fa finta di ignorare, visto che i finanziamenti per le opere compensative erano indissolubilmente legati, per legge dello Stato, a quello complessivo per il Ponte; essendo stato deciso di non realizzarlo vengono meno le somme previste, ivi comprese quelle per le opere di compensazione sul territorio, tutte incamerate nel bilancio dello Stato.




Commenti