Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

TORREGROTTA: UNA STORIA DI ORDINARIA BUROCRAZIA FINISCE IN TRIBUNALE

Torregrotta (ME), 31 agosto 2014 - Una storia di ordinaria burocrazia che si trascina da otto mesi e della quale ho cercato con scarso risultato di far conoscere ai media, ai politici, alle associazioni di categoria. Oggi la storia si conclude con un ricorso alla Magistratura (TAR) ultimo passo cui ogni cittadino onesto deve necessariamente ricorrere per tutelarsi da una classe politica, da una burocrazia che non intende cambiare perché l’immobilismo conferma un potere acquisito nel tempo. Voglio parteciparvi dell’ultimo atto della mia storia:

• Invio pratica SCIA tramite agenzia cui ho rilasciato procura (allegato)
• Dopo circa 50 giorni (21/7/14) il SUAP chiede, ad integrazione, una dichiarazione di responsabilità (art.46 e 47 del DPR 445/2000)sul rispetto della distanza fra due punti vendita (350 m.)(allegato)
• Con documento protocollato e inviato anche telematicamente (31/7/14) si risponde che l’accertamento del rispetto della distanza è competenza del Comune (allegati)
• La pratica viene respinta con le motivazioni: documento di integrazione non pervenuto (falso), parere espresso da AGCM è conferma della loro posizione (interpretazione soggettiva)(allegati)
Inutile è stato far rilevare che quanto richiesto sul rispetto della distanza ai sensi degli artt. 46 e 47 del DPR. 445/2000 non ha alcun senso ai fini di accertamento documentale in quanto intrinseco nella natura stessa della SCIA che è di per sé dichiarazione di responsabilità.

MA LA BUROCRAZIA HA SEMPRE RAGIONE. IL CLIENTE, OVVERO IL CITTADINO, DEVE ACCETTARE IL VERDETTO.
Le motivazioni di archiviazioni addotte sono false e senza la presa di responsabilità del burocrate di turno che, trincerandosi dietro una personale interpretazione del documento dell’ AGCM, omette di dichiarare quali norme e/o regolamenti sono stati disattesi. E’ grande la capacità di far valere solo ciò che, a suo avviso, sostiene la sua tesi tralasciando volutamente quanto comunicato dal MiSE con prot. 0101250 del 27/5/2014 nel quale viene chiaramente indicato al Comune l’inapplicabilità dei piani comunali, delle limitazioni dovute alla distanza.(allegato).

MA IL VERDETTO DELLA BUROCRAZIA NON E’ CONTESTABILE.
Al cittadino rimane solo il costo temporale e materiale del ricorso al TAR. Un costo doppio perché costretto a pagare anche le spese legali che i Comuni dovranno accollarsi e che scaricano poi sulla collettività con tassazioni di vario genere.
E QUESTO E’ QUANTO. GRAZIE.

Domenico Barrilà

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