Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

CROCETTA COME RENZI: L'ASSEMBLEA COSTITUENTE DEL MEGAFONO SUL MODELLO DEL “BIG BANG”

Il “Big bang” di Renzi prevede l'adesione di iscritti per trasmettere con forza l'idea della radicale rifondazione della politica siciliana e per creare un nuovo rapporto tra partiti, cittadini e movimenti. Il Megafono rafforza la sua presenza sociale, già fortemente consolidata nelle amministrazioni e nei consigli comunali
Palermo, 10 ott. 2014 - Il presidente della Regione Rosario Crocetta, il capogruppo del Megafono all'Ars, Giovanni Di Giacinto, il senatore Beppe Lumia, annunciano che domenica mattina 12 ottobre  alle ore 10:30 a Taormina presso l'hotel Capo dei Greci, si svolgerà l'assemblea costituente del Megafono.

La nostra idea - dicono in una nota - è quella di radicare il nostro movimento sulla base dei circoli, dei coordinamenti regionali e provinciali sul modello del “Big bang” di Renzi che prevede l'adesione di iscritti e non al Partito Democratico, per trasmettere con forza l'idea della radicale rifondazione della politica siciliana e per creare un nuovo rapporto tra partiti, cittadini e movimenti. Il Megafono rafforza dunque la sua presenza sociale, già fortemente consolidata nelle amministrazioni e nei consigli comunali con un'organizzazione degli aderenti.

La nostra proposta, inoltre - continuano- non è in contrapposizione al Pd, anzi, per dimostrare il rapporto privilegiato di interlocuzione col Partito Democratico i deputati che si riconoscono nel Megafono presenti all'Ars, si iscriveranno al Pd aderendo al gruppo parlamentare, seguendo l'esempio del fondatore del movimento, Rosario Crocetta. Naturalmente tali valutazioni non necessariamente dovranno essere fatte dai gruppi consiliari locali che sono liberi di scegliere la propria collocazione. E' necessario rafforzare in Sicilia un forte movimento democratico, antimafia e autonomista che possa rilanciare l'idea di una Sicilia produttiva in cui il rapporto legalità e sviluppo, sia tutt'uno. Il contrasto avviato col sistema di potere richiede grande unità e nello stesso tempo grande decentramento e partecipazione democratica.

Riteniamo che sia necessario all'Ars contribuire a una maggiore tranquillità del sistema di relazioni tra i gruppi e persino mettere fine all'eccessiva frantumazione, che diventa una delle principali cause di divisione politica. La nostra è una scelta dunque di unità del centro - sinistra e del Pd, ma anche di grande richiesta di nuova politica, in sintonia col nuovo corso avviato dal governo nazionale, alla guida del Paese e del Partito.

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