Accesso a Medicina, il Tour dei Diritti arriva in Sicilia: tappe a Catania e Palermo, ''illegittimità e anomalie'' del semestre filtro

  Accesso a Medicina, il Tour dei Diritti arriva in Sicilia: tappe a Catania e Palermo. Il Comitato Medicina Senza Filtri porta il dossier con tutte le ''illegittimità e anomalie'' del semestre filtro 15/01/2026 - “L’accesso a Medicina non può essere una lotteria né una selezione a geometria variabile”. È da questa constatazione che prosegue il  Tour dei Diritti , la mobilitazione nazionale promossa dal  Comitato Medicina Senza Filtri  – che riunisce  Studio Legale Leone-Fell & C., Radicali Italiani, Dispenso Academy, Associazione Acquirenti e Associazione Intesa Universitaria  – per denunciare pubblicamente le criticità e le illegittimità del nuovo sistema di accesso ai corsi di Medicina e Chirurgia. Dopo la prima tappa di Napoli, il Tour fa ora  tappa in Sicilia , con due appuntamenti consecutivi: Catania – 16 gennaio , ore  15:00 ,  Palazzo Biscari , via Museo Biscari, 10 Palermo – 17 gennaio , ore  15:00 ,  Astoria Pala...

PARMALIANA HA DENUNCIATO INTRECCIO PERVERSO TRA MAFIA, POLITICA E ISTITUZIONI

Non ebbe la forza di sopportare gli attacchi a cui fu sottoposto dalle consorterie del malaffare
Roma, 02 ottobre 2014 - “Adolfo Parmaliana ha denunciato l’intreccio perverso tra pezzi delle istituzioni, della politica e di Cosa nostra nel comprensorio di Barcellona Pozzo di Gotto”. Lo dice il senatore del Pd Giuseppe Lumia, componente della Commissione parlamentare antimafia, ricordando il segretario dei Ds di Terme Vigliatore e professore dell’Università di Messina, che si è tolto la vita il 2 ottobre del 2008.

“Adolfo – aggiunge – era una persona speciale per il suo senso civico e per le sue competenze professionali. Da segretario dei Ds di Terme Vigliatore e da cittadino ha fatto il suo dovere fino in fondo, con grande coraggio e senso del dovere per affermare la legalità e promuovere uno sviluppo sano del territorio. Inoltre, Adolfo era uno scienziato di primo livello, che metteva la sua passione professionale al servizio della tutela dell’ambiente e del bene comune”.

“Purtroppo – conclude Lumia – egli non ebbe la forza di sopportare gli attacchi a cui fu sottoposto dalle consorterie del malaffare e, soprattutto, gli ostacoli posti da quella parte della magistratura che anche dopo la sua morte tentò di diffamarlo diffondendo un dossier falso”.

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