Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

PARMALIANA HA DENUNCIATO INTRECCIO PERVERSO TRA MAFIA, POLITICA E ISTITUZIONI

Non ebbe la forza di sopportare gli attacchi a cui fu sottoposto dalle consorterie del malaffare
Roma, 02 ottobre 2014 - “Adolfo Parmaliana ha denunciato l’intreccio perverso tra pezzi delle istituzioni, della politica e di Cosa nostra nel comprensorio di Barcellona Pozzo di Gotto”. Lo dice il senatore del Pd Giuseppe Lumia, componente della Commissione parlamentare antimafia, ricordando il segretario dei Ds di Terme Vigliatore e professore dell’Università di Messina, che si è tolto la vita il 2 ottobre del 2008.

“Adolfo – aggiunge – era una persona speciale per il suo senso civico e per le sue competenze professionali. Da segretario dei Ds di Terme Vigliatore e da cittadino ha fatto il suo dovere fino in fondo, con grande coraggio e senso del dovere per affermare la legalità e promuovere uno sviluppo sano del territorio. Inoltre, Adolfo era uno scienziato di primo livello, che metteva la sua passione professionale al servizio della tutela dell’ambiente e del bene comune”.

“Purtroppo – conclude Lumia – egli non ebbe la forza di sopportare gli attacchi a cui fu sottoposto dalle consorterie del malaffare e, soprattutto, gli ostacoli posti da quella parte della magistratura che anche dopo la sua morte tentò di diffamarlo diffondendo un dossier falso”.

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