Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

Via il cognome del padre: trapanese ottiene quello della madre e il TAR condanna la Prefettura di Trapani

Via il cognome paterno, giovane trapanese ottiene quello della madre. Il TAR condanna la Prefettura. Un giovane della provincia di Trapani ha vinto la sua battaglia legale contro la Prefettura, ottenendo il diritto di sostituire il cognome del padre con quello della madre. 

18/10/2025 - Il Tribunale Amministrativo Regionale (T.A.R. Sicilia – Palermo), con sentenza del 16 ottobre 2025, ha dichiarato la cessazione della materia del contendere dopo che la Prefettura ha fatto marcia indietro, ma ha anche inflitto una dura condanna al pagamento delle spese processuali all'amministrazione. La vicenda ha inizio nell'ottobre 2021, quando il giovane inoltra l’istanza per la modifica del cognome. 

La risposta, tuttavia, arriva solo nell’aprile 2023, con un decreto di rigetto da parte della Prefettura di Trapani, che motivava la decisione sottolineando il "carattere eccezionale" del cambiamento, ammesso solo in presenza di "situazioni oggettivamente rilevanti" e "solide motivazioni". Il trapanese, assistito dagli avvocati Girolamo Rubino e Daniele Piazza, non si è arreso e ha presentato ricorso al T.A.R. I legali hanno ribaltato la tesi dell'amministrazione, richiamando l’art. 89 del D.P.R. 396/2000 e un’ampia giurisprudenza. 

La loro linea difensiva era chiara: l'istanza di cambio cognome può essere sostenuta anche da "intenti soggettivi ed atipici, purché meritevoli di tutela" e non contrastanti con il pubblico interesse. Hanno inoltre sottolineato come il cognome sia un "importante diritto della personalità" e che la discrezionalità della Pubblica Amministrazione debba circoscriversi solo a ragioni puntuali di pubblico interesse che giustifichino il sacrificio del desiderio privato. Di fronte al ricorso, la Prefettura di Trapani ha scelto la via dell'autotutela: ha revocato il precedente decreto di rigetto e ha accolto l'istanza. Il giovane ha così finalmente potuto adottare il cognome materno. 

La pronuncia del T.A.R. Sicilia ha preso atto della revoca in autotutela, dichiarando la cessazione della materia del contendere, ma ha sanzionato l’atteggiamento iniziale dell’ente: la Prefettura è stata condannata al pagamento delle spese processuali, a suggello di una vittoria non solo per il ricorrente, ma per il principio del diritto all'identità personale.

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