Varietà vegetali protette: dalla Sicilia una sentenza storica per l'Italia

  Dalla Sicilia una sentenza storica per l'Italia: la Corte di Cassazione conferma la responsabilità per riproduzione illegale di varietà vegetali protette Confermata la responsabilità civile di un produttore e di un vivaista che avevano riprodotto e commercializzato una varietà di pomodoro coperta da brevetto comunitario Ragusa, 3 marzo 2026 -  La Corte di Cassazione, con una sentenza pubblicata qualche giorno fa, ha confermato la responsabilità civile di un produttore e di un vivaista della provincia di Ragusa per la riproduzione e commercializzazione abusiva di varietà di pomodoro protette da brevetto comunitario. Si tratta di una importante nuova pronuncia della Suprema Corte in sede penale in materia di violazione di privative vegetali. La decisione rappresenta un passaggio di rilievo per l’intera filiera orticola e per il settore vivaistico, ribadendo con chiarezza che la tutela dei diritti di proprietà industriale in agricoltura costituisce una priorità e che le violazi...

RAFFINERIA MILAZZO: DOPO IL DISASTRO, GLI AMBIENTALISTI PERFINO MENO "AUDACI" DELL'ON. GERMANA'

Milazzo (Me), 02/10/2014 - Dopo il grave incendio scatenatosi la notte del 27 settembre scorso all’interno della Raffineria di Milazzo, le Parrocchie e le Associazioni Ambientaliste della Valle del Mela indicono l'ennesima manifestazione di piazza (sabato 4 ottobre 2014 alle ore 15.30). Le motivazioni? Per dire "vogliamo le massime garanzie per la nostra vita, la nostra salute e l’ambiente": non sembrerebbe essere un grande proposito se non la solita maniera di cavalcare la protesta per fare qualcosa. Molto meglio, allora, la presa di posizione dell'on. Nino Germanà che, alla luce dell'episodio succitato, ritiene "si debba fare una seria riflessione su quali e quanti sono stati i vantaggi per Milazzo, per i milazzesi e per il comprensorio, a fronte di un territorio deturpato,inquinato e con una percentuale altissima di mortalità". Come dire che la riflessione da fare riguarda proprio l'utilità, dopo 50 anni, della Raffineria Mediterranea a Milazzo. Non sarebbe il caso di valutare un'azione "audace" e realmente innovativa nelle scelte (a suo tempo disastrose) fatte per quell'area del milazzese e della Valle del Mela?

COMUNICATO STAMPA MANIFESTAZIONE PER LA DIFESA DELLA VITA, DEL CREATO, DELL’AMBIENTE E DEL NOSTRO FUTURO: TUTTI UNITI PER DIFENDERE LA VITA, LA SALUTE, L’AMBIENTE, IL TERRITORIO E IL NOSTRO FUTURO

Tutti abbiamo toccato con mano il gigantesco disastro ambientale avvenuto la notte del 27 settembre 2014 all’interno della Raffineria di Milazzo che ha potenzialmente minato in maniera significativa, la vivibilità di migliaia di esseri umani residenti nella territorio di Milazzo-Valle del Mela e comuni limitrofi. Dobbiamo ammettere di essere stati fortunati e graziati. Quanto sopra accaduto è stato banalizzato e volutamente sminuito dalla proprietà e certa amicale classe politica del comprensorio del Mela.

Se si fosse incendiato un serbatoio vicino alle abitazioni, o si fosse propagato agli impianti (soprattutto dove viene prodotto ed utilizzato l’idrogeno) non saremmo, ad oggi, riusciti a contare i morti. Siamo consapevoli che le industrie sono obsolete e possono causare disastri di grossa entità. Non possiamo convivere con questo rischio e sotto la spada di Democle che può cadere sulle nostre teste da un momento all’altro.

Difendiamo pertanto il nostro martoriato comprensorio contro i corrotti, gli affaristi e le lobby di potere, le quali ad oggi con incauta quanto malcelata disattenzione, in nome di un fantomatico quanto inesistente sviluppo industriale, seguitano ad elargire autorizzazioni, il tutto comunque consumato in beffa ad una fantomatica Area ad Alto Rischio di Crisi Ambientale densamente abitata, quale è la Nostra!

Vi aspettiamo tutti alla manifestazione presso la Piazza di Archi Sabato 4 ottobre 2014 alle ore 15.30 per dire che vogliamo le massime garanzie per la nostra vita, la nostra salute e l’ambiente. MANIFESTIAMO PER LA NOSTRA VITA E PER LA NOSTRA SICUREZZA

Ed ecco la nota dell'on. Nino Germanà:

Nell'ottobre del 1961 viene aperta la raffineria di Milazzo che inizialmente viene vista come grande opportunità di occupazione e di sviluppo.Sono passati 50 anni e anche alla luce dell'episodio di queste ultime ora credo che si debba fare una seria riflessione su quali e quanti sono stati i vantaggi per Milazzo per i milazzesi e per il comprensorio a fronte di un territorio deturpato,inquinato e con una percentuale altissima di mortalità.Superata questa fase emergenziale faro' una richiesta di convocazione dei vertici della Raffineria in commissione attività produttive per accertare se ci sono state responsabilità.

Commenti

  1. CHIUDETELA! ED ANCHE L'ENEL A DUE PASSI DALLA STRAGE! ED ANCHE LA MEGA CENTRALE NEONASCENTE!
    PER CHI CI AVETE PRESO!?!?!?!?!?

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