Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

SAS, LA REGIONE INCONTRA I SINDACATI PER LA SALVAGUARDIA DEI LIVELLI OCCUPAZIONALI

Sicilia. Sas, la Regione incontra sindacati. Salvaguardia livelli occupazionali e tavolo di lavoro con organizzazioni sindacali
Palermo, 11 ott. 2014 - Il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, ha incontrato le organizzazioni sindacali della S.A.S. per discutere in merito alle problematiche gestionali dell’Azienda. Tra i punti principali dell’incontro, condivisi dal governo e dai sindacati, la salvaguardia dei livelli occupazionali storici, nel rispetto dei principi fondamentali secondo i quali gli organici aziendali devono essere correlati ai reali ed effettivi fabbisogni, discendenti dai contratti di servizio; l’attivazione di un tavolo di lavoro tra Governo Regionale e organizzazioni sindacali; la definizione dei contenziosi in essere; l’avvio di un serrato confronto tra Governo e Società per effettuare un’analisi dei costi gestionali e la coerenza degli stessi alla luce delle misure di spending review, un piano del reale fabbisogno e uno studio di fattibilità su eventuali servizi aggiuntivi, l’analisi e la valutazione delle criticità in atto delle
convenzioni con i Dipartimenti.

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